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Casa della salute al distretto sanitario
Ampia convergenza del consiglio comunale sulla scelta della sede. Ma Mazzoni (Pd) punta sul pensionato Cabrini
PONTREMOLI. La Casa della Salute? Se si vuole davvero realizzare deve comunque restare all'interno degli spazi di Via Mazzini dove attualmente è collocato il Distretto Sanitario.
È questo quanto ratificato dal consiglio comunale al termine di una discussione che ha rappresentato il punto focale dell'assise cittadina.
Una riflessione che è nata dall'interpellanza presentata dal capogruppo di "Cittadini per Pontremoli", Rolando Scatena, che chiedeva lumi sulla vicenda della potenziale realizzazione di questo modulo di servizio sanitario che era entrato al centro di dibattito cittadino oltre un anno fa e che è, recentemente, ritornato all'attenzione della politica locale. La questione posta da Scatena ha permesso al sindaco, Lucia Baracchini, di esporre al consiglio le recenti evoluzioni che si sono avute sulla tematica sanitaria locale.
Una vicenda che dopo che il consiglio aveva nel 2014 approvato (all'unanimità, con la sola eccezione del capogruppo Pd, Francesco Mazzoni) un documento in pratica molto simile a quello ratificato nell'ultimo consiglio si era bloccata anche per la contrarietà dei Medici di famiglia che ritenevano (e ritengono a tutt’oggi come dimostrato dalle recenti dichiarazioni di Paolo Arrighi, Coordinatore AFT dell’Alta Lunigiana,) la collocazione al Pensionato Cabrini, dove già sono operativi sei medici di famiglia, l’unica possibile.
In realtà, come esposto dal sindaco, alcuni movimenti sulla tematica salute ci sono state recentemente con proposte venute da parte di alcuni responsabili della Società della Salute. In particolare nel corso di due incontri avvenuti circa un mese fa sarebbero emerse delle proposte di spostamento di alcuni servizi sanitari: le infermiere domestiche (attualmente all’ospedale) e le assistenze sociale (attualmente al distretto sanitario) sarebbe state entrambe trasferite al Pensionato Cabrini mentre il servizio di odontoiatria (anch’esso attualmente al distretto) nel progetto della SdS sarebbero da spostare all’ospedale.
Ipotesi di trasferimento che l’amministrazione ha bocciato totalmente, perché rischierebbe di rappresentare – ha sostenuto il sindaco – l’avvio di un progetto di impoverimento dell’attuale distretto sanitario «che invece deve continuare a rappresentare un importante punto di sostegno per la sanità locale ma non un’alternativa all’ospedale cittadino».
Per il prossimo futuro il sindaco ha annunciato che avrà un incontro con Maurizio Del Maso, vice Commissario dell'Azienda Asl 1 di Massa e Carrara, in cui si riprenderà a discutere su queste tematiche interrotte anche per la riorganizzazione del sistema sanitario regionale e per l’impegno per l’apertura del Nuovo Ospedale delle Apuane.
Il resoconto del sindaco ha spinto il capogruppo Scatena a presentare un documento in cui, oltre a chiedere che la realizzazione della Casa della Salute sia vincolata alla collocazione dove è attualmente il Distretto Sanitario, si chiede di conoscere il progetto che si intende proporre a Pontremoli e la garanzia che questo non comporti dei tagli ai servizi sanitari offerti dall’ospedale.
La mozione ha trovato la piena adesione sia da parte della maggioranza con il capogruppo Jacopo Ferri che ha voluto rivendicare come ci siano gli spazi (contrariamente da quanto sostenuto dai Medici di Famiglia) per realizzare la Casa della Salute “con l’integrazione di locali attigui” in Via Mazzini, sia di parte della minoranza con il capogruppo di “Pontremoli Democratica” Paolo Bissoli il quale ha evidenziato che «non è certo centrale il dibattito sulla collocazione di questa struttura ma il capire che ci viene calato dall’alto un progetto di cui non sappiamo niente. Anche se mette a rischio, o no, il futuro del nostro ospedale».
L’unico a non essere rimasto convinto dal documento di Scatena è stato il capogruppo Pd, Francesco Mazzoni «una delle poche volte che l’Asl sceglie di investire sul nostro territorio invece che impoverirlo poniamo dei paletti che rischiano di rendere impossibile la sua realizzazione. Chiediamo - ha aggiunto - garanzie sui servizi sanitari e difendiamo insieme il futuro dell’ospedale ma non possiamo imporre una scelta così vincolante sulla locazione all’azienda sanitaria».
A dimostrazione che c’è clima di tensione tra i banchi dell’opposizione Scatena, durante la dichiarazione di voto, ha tirato una bordata finale al collega Mazzoni “denuncio la posizione del PD pontremolese e del suo capogruppo che si schiera con i cosiddetti poteri forti a favore di una società privata (ovviamente il riferimento è al Pensionato Cabrini ndr) per un mero e presunto calcolo elettorale” accusa a cui Mazzoni ha risposto in maniera secca: «ribadisco- ha sottolineato - con questa scelta si sta rischiando di perdere un’occasione importante per migliorare il servizio sanitario ai cittadini. Non è importante il dove ma che venga realizzato».
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