Il Tirreno

Botte in piazza, ferito al volto il paciere della rissa

Botte in piazza, ferito al volto il paciere della rissa

La lite fra tre cittadini stranieri per una questione di soldi Un carrarese di 34 anni prova a dividerli, finisce in ospedale

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CARRARA. Far west all’ora di pranzo, in pieno centro città. Una lite violenta fra tre giovani stranieri ha visto finire in ospedale un carrarese di 34 anni, Nicola Borghini, che per placare gli animi ha rimediato un pugno in pieno volto e quattro punti di sutura al Pronto soccorso.

La lite è avvenuta poco dopo mezzogiorno e mezzo, davanti al supermercato Esselunga, nei pressi della fermata del bus a quell’ora particolarmente affollata. La discussione è nata fra tre cittadini di nazionalità straniera per motivi legati all’acquisto di un telefono cellulare e per la somma dovuta che, secondo uno dei contendenti, non sarebbe poi stata versata. I tre (un giovane di nazionalità domenicana, un albanese e un tunisino) hanno cominciato a litigare animatamente. Poi dalle parole sono passati ai fatti, o meglio alle mani. Il tutto davanti a un sacco di gente che si era radunata nel luogo dove la lite si era trasformata in rissa.

A quel punto il carrarese Nicola Borghini è intervenuto per separare i due che si stavano picchiano. Ma alla fine, proprio uno dei due contendenti lo ha colpito in pieno voto, mandando in frantumi gli occhiali da vista e ferendolo al naso. Per lui, dal momento che perdeva moltissimo sangue, è stato necessario il trasferimento al Pronto soccorso con un’ambulanza del 118: i medici qui lo hanno medicato con quattro punti di sutura.

A raccontare la vicenda è proprio Nicola Borghini, l’uomo che ha avuto la malaugurata (per lui) idea di fare da paciere.

«Ero davanti al bar Nazionale - dice - quando ho sentito un vociare sempre più forte. Mi sono accorta che c’era una rissa, proprio in fondo alla piazza Matteotti, davanti all’Esselunga. Sono intervenuto per cercare di sedare gli animi e in un primo momento sono riuscito a separare i due che se le davano di santa ragione. Ma la lite continuava ed erano coinvolti anche altri loro connazionali. A un certo punto ho diviso di nuovo i giovani che si picchiavano: uno sono riuscito a bloccarlo, l’altro ne ha approfittato per darmi un pugno in faccia. Il colpo mi ha rotto gli occhiali da vista e procurato un ferita al naso».

Nicola Borghini è stato portato al Pronto soccorso.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno portato in caserma i tre stranieri protagonisti della lite finita a botte. Uno di loro ha annunciato che sporgerà querela nei confronti dell’amico che - stando a quanto dichiarato - non avrebbe versato i soldi dovuti per il telefonino cellulare.

Non sembra invece avere intenzione di fare querela il trentaquattrenne ferito al volto.

«Ho seguito l’istinto e mi sono messo in mezzo quando ho visto quei due darsele di santa ragione - afferma Nicola - Non è la prima volta che mi capita perché quando vedo che c’è qualcuno che sta usando le mani, magari per fare del male agli altri, cerco di riportare la calma e placare gli animi. Lo ripeto l’ho già fatto e magari lo rifarò: non riesco a rimanere indifferente».

(a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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