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«Avenza vecchia? Peggio di Beirut»
In centro strade sconnesse, edifici dismessi e abbandono
AVENZA. «L’ex mercato coperto è il monumento al degrado della nostra zona. È quello che rappresenta al meglio lo stato del nostro centro storico».
Basta arrivare all’altezza della Torre di Castruccio e questo è il refrain si sente davanti ai bar, nei capannelli degli anziani che stanno seguendo i lavori nel fiume Carrione.
La manutenzione? Questa sconosciuta. Non è solo il vecchio mercato coperto. Non sono i mezzi parcheggiati per anni nell’area sottostante. È uno stato di degrado generale
«È tutto l’insieme - dicono alcune mamme i piazza Finelli - guardate i marciapiedi, anche quelli vicino all’asilo di via XXIV Maggio: fra buchi e sporcizia ogni mattina con i nostri bambini siamo costretti a fare lo slalom». E l’elenco delle cose che non vanno, nel centro storico del paese è davvero lungo.
«Parlano tanto di manutenzione, a Marina spenderanno 6 milioni di euro - dice Giuliano Torre della pro Loco Avenza sulla via Francigena - qui non vediamo un intervento da anni. Ormai siamo stanchi di ripeterlo ma il centro storico è davvero abbandonato a se stesso. Le lamentele qui sono all’ordine del giorno, qualcuno ha pure smesso di fare le segnalazioni perchè lasciano il tempo che trovano».
La piazza pedonale: una spina nel fianco. Per la chiusura di piazza Finelli, ormai quasi dieci anni fa, un intero paese salì sulle barricate. E, a distanza di parecchio tempo, lo scontento per quella piazza chiusa c’è ancora. «Questo non è mai diventato un luogo di aggregazione, qui non ci viene mai nessuno, solo i ragazzi a giocare a pallone» : sono i residenti della zona a parlare. «Sui giornali ci siamo finiti già tante volte e la situazione è rimasta sempre la stessa: alla fine noi ci siamo esposti, abbiamo chiesto, raccolto firme, ma la piazza resta così come hanno deciso, sulle nostre teste, dieci anni fa».
«I cani sporcano, i padroni non puliscono». È un altro dei punti nel lungo elenco delle cose che non vanno. «In via XXIV Maggio e via Europa camminare sui marciapiedi è un’impresa quasi impossibile - raccontano alcune mamme dell’asilo Le Mimose - C’è pieno di sporcizia e spesso sono costellati di bisogni dei cani tra i quali bisogna fare lo slalom. I proprietari non puliscono e la mattina è sempre la stessa scena».
E non sono solo le deiezioni canine i problemi del centro storico: «Spesso nella zona di via Luni e via Europa si trova di tutto, cartacce, bottiglie e quant’altro: uno stato di degrado che ci fa sentire abbandonati a noi stessi».
Un paese pieno di transenne. È un altro dei problemi segnalati nel cuore di Avenza. Le transenne che mettono off-limits alcune zone e che indicano situazioni da risolvere, emergenze che, dicono qui nel cuore del paese, rimangono tali per parecchio tempo.
Il vetro pericolante all’ex mercato coperto ha fatto scattare gli interventi, e le transenne. Ma la struttura, ormai fatiscente, rimane così com’è. Eppure i progetti per quello che era stato uno dei poli commerciali della zona erano stati davverotanti. Ma con il passare degli anni è rimasta solo e sempre un grosso edificio che ora cade letteralmente a pezzi.
Le transenne sono scattate anche in via Gino Menconi, all’altezza della vecchia casa bombardata, nella “rughetta” come al chiamano i residenti.
Ma anche in questo caso non sono seguiti grandi lavori di manutenzione.
Un allarme che arriva anche dalla pagina Facebook “Sei di Avenza se” dove Adelmo scrive un eloquente: «Avenza sta diventando la capitale delle transenne e del degrado». Un degrado che, stando ai post che hanno seguito sul social network questo laconico annuncio riguarderebbe non solo il centro storico, ma tutto il territorio, di là e di qua dal ponte sul torrente Carrione.
Scrive Luciano: «Anche la Grotta fino alla Rumianca e' Avenza, venite a vedere le bellezze del posto....se poi in una giornata di pioggia volete proseguire per via Livorno (ex via del Porcile ) portatevi gli stivali».
Patrizia aggiunge e rincara la dose: «Nel centro storico si parla di viabilità caotica, parcheggi inesistenti, palazzi muri che crollano ,problemi che si trascinano da decenni a decenni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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