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Allargamento di giunta: il problema della quota rosa
MASSA. Il sindaco Alessandro Volpi e i segretari dei partiti della maggioranza sono tutti (o quasi) decisi a chiuderà la verifica di metà mandato entro la metà della prossima settimana. La verifica...
MASSA. Il sindaco Alessandro Volpi e i segretari dei partiti della maggioranza sono tutti (o quasi) decisi a chiuderà la verifica di metà mandato entro la metà della prossima settimana.
La verifica è stata chiesta dal sindaco. C’è la necessità, condivisa da tutti (Verdi, Rc, Psi, Pd, Sel, Articolo Primo) di andare a definire meglio il programma della seconda metà del mandato e poi sul piano politico di rivedere l’assetto di giunta per dare più consistenza e visibilità alle forze del centrosinistra. La giunta a cinque, novità numerica introdotta da Volpi per dare un taglio anche ai costi della politica, è formata da due esponenti del Pd e tre delle liste civiche di Volpi. Dopo l’ingresso di Volpi nel Pd la giunta di fatto è un monocolore di qui l’esigenza di fare dei ritocchi.
Più che un rimpasto si punta ad un allargamento funzionale. Di certo entrerà in giunta Sel, il nome è quello di Elena Mosti. Sel era uscita dalla maggioranza ma di fatto ha votato i documenti chiave di governo, il bilancio e il piano urbanistico. E anche il documento della segreteria Pd, stilato da Adriano Tongiani e condiviso anche da Volpi, puntava a far rientrare Sel a pieno titolo. Sei assessori dunque. Ma potrebbe non bastare. Rc e Verdi di poltrone non ne vogliono. Ci punta invece il Psi. E potrebbe essere accontentato a patto di indicare una donna. E non è facile.Lo schema, sei o sette, lo deciderà il sindaco. Di certo verranno ridotte proporzionalmente le indennità perchè il budget non si tocca.
Il Pd dovrà poi al suo interno vedere se e come ritoccare la rappresentanza per far entrare almeno uno dei sostenitori di Giacomo Bugliani. Fa sentire la sua voce anche Articolo Primo, rappresentato in consiglio dall’ex Sel Simone Ortori. L’associazione (e non Sel come scritto erroneamente in un nostro titolo ieri) sul piano politico ha rilanciato l’idea di allargare anche agli Arancioni ora all’opposizione. Il problema è che solo pochi giorni fa gli Arancioni hanno chiesto le dimissioni di Volpi sulla questione del regolamento urbanistico. Difficile pensare a rimettere insieme i cocci.
Volpi dunque deciso a chiudere rapidamente questa fase. Così come nel Pd, altra vicenda non meno politicamente importante, si sta cercando di trovare un accordo per la gestione del partito. E questo a livello comunale così come quello provinciale. In questo momento il partito appare in netta sofferenza su tanti fronti.
Bugliani chiedeva l’azzeramento della giunta ma il sindaco non sembra disposto ad accontentarlo tanto più che tutti gli uomini della giunta sono alla prima esperienza amministrativa e che il giudizio complessivo è positivo. Chi bocciare?
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