Il Tirreno

Tagli, Asl si schiera con gli addetti

Tagli, Asl si schiera con gli addetti

Dal Maso: con 600 ore in meno impossibile garantire la pulizia. Protesta in consiglio a Massa

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Hanno portato la loro protesta di fronte al consiglio comunale di Massa, hanno convinto il sindaco Alessandro Volpi a sospendere la seduta per incontrarle. E sono riuscite a far approvare alla maggioranza un documento che impegni la amministrazione a tutelarle. Sono le 106 lavoratrici della Dussman, la ditta che gestiva le pulizie per conto dell’Asl apuana. Gestiva perché adesso il servizio non sarà più interamente nelle sue mani: alla Dussman spetterà solo la pulizia dei distretti. Sanificazione e igienizzazione degli spazi ospedalieri sono affidate, invece, alla Closer. I posti di lavoro - lo prevede la normativa sui servizi - devono essere garantiti, il subentro è assicurato. Non sono assicurate, però, le ore di lavoro perché - spiegano i sindacati - il numero complessivo è stato notevolmente ridotto per un totale di 590 ore. E meno ore significa meno lavoro e - è evidente - meno soldi in busta paga. Non solo: le lavoratrici assicurano - e lo ribadiscono anche ieri in consiglio - che a rimetterci potrebbe essere anche la qualità del servizio con una pulizia e sanificazione meno accurata: «Avevamo denunciato - scrivono in un volantino - che con la costruzione del nuovo ospedale in project financing, servizi come le pulizie, la sterilizzazione, i pasti per i degenti, la mensa per i lavoratori, le prenotazioni, la portineria, la manutenzione e il parcheggio, sarebbero stati totalmente privatizzati e su di essi l’ente pubblico non avrebbe avuto alcun controllo». Il project financing, infatti - per chiarire - prevede che un privato investa risorse, in questo caso contribuendo alla realizzazione dell’ospedale e poi rientri delle spese sostenute gestendo servizi. In questo senso le lavoratrici parlano di privatizzazione e di esclusione dell’ azienda sanitaria dalle decisioni.

Azienda sanitaria che ieri, durante la conferenza stampa sul nuovo ospedale di viale Mattei, una posizione però la prende. E non soltanto spiegando - nelle parole del dottor Spartaco Mencaroni, responsabile tecnico per l’ospedale - che il contratto previsto è un contratto a risultato e che l’Asl verificherà con massima puntualità sulle pulizie e la sanificazione, ma esplicitando - stavolta con l’intervento del vicecommissario Maurizio Dal Maso - che un taglio di 600 ore è ingiustificato « e il timore è che lo standard necessario non possa essere garantito con una riduzione così importate. Esistono due piani della questione - ribadisce Dal Maso - uno propriamente tecnico sulla qualità del servizio erogato e uno sindacale. Noi riteniamo che i presupposti per tagliare non ci siano e che, per questo motivo, la riduzione oraria non si giustifichi. Valuteremo il da farsi».

Del resto nella lista dei lavoratori in difficoltà non ci sono solo gli addetti alle pulizie: rischiano il posto anche 10 operai della manutenzione. Per loro il subentro, in caso di passaggio da una ditta all’altra, non è garantito. E il timore è che 10 famiglie si ritrovino senza stipendio.

(c.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web