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«Poche ambulanze per l’emergenza»
No alla chiusura del pronto soccorso di Massa senza un piano di emergenza. È l’oggetto della protesta organizzata ieri pomeriggio, in consiglio comunale, a Massa, dal Comitato di salute pubblica: un...
No alla chiusura del pronto soccorso di Massa senza un piano di emergenza. È l’oggetto della protesta organizzata ieri pomeriggio, in consiglio comunale, a Massa, dal Comitato di salute pubblica: un “volantinaggio informativo” contro la decisione di chiudere il pronto soccorso il 6 novembre con l’apertura al Noa prevista solo per il 13 novembre. In quei giorni i massesi, che avranno bisogno, dovranno fare riferimento al pronto soccorso di Carrara . Fatto che, secondo il comitato, allungherà «drasticamente» i tempi di accesso al pronto soccorso, «con le inevitabili conseguenze legate alla tempistica che come tutti sappiamo in questi casi sono decisive spesso per la sopravvivenza». Polemiche anche sul numero di ambulanze a disposizione sul territorio, troppo poche - secondo il comitato - per far fronte alle urgenze. «Scarsa professionalità? Superficialità? Forse, ma non solo - commentano dal comitato - Questo tipo di gestione non è altro che la rappresentazione dell’idea di sanità alla quale vogliono abituarci. È il futuro al quale Governo, Regione e amministrazioni locali che si metteranno al loro carro, ci riserveranno . Una sanità nella quale l’idea di “area vasta” camuffata sotto la veste della razionalizzazione non sarà altro che l’occasione per ridurre il servizio, annientare l’assistenza territoriale, ridurre il personale con le inevitabili conseguenze in termini di allungamenti di liste di attesa, di precarizzazione del servizio fino all’esclusione della possibilità di molti di curarsi attraverso una sanità pubblica».
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