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Intesta le bollette all’amico E va a processo per truffa

Intesta le bollette all’amico E va a processo per truffa

Ha stipulato un contratto con una compagnia telefonica con documenti falsi La vittima si è accorto della truffa e lo ha denunciato: «Mi aveva già raggirato»

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MASSA. L’amico era andato a trovarlo in casa sua ad Avellino e aveva chiesto la sua ospitalità per qualche giorno, ma mentre lui era a lavoro l’altro gli fotocopiava i documenti per realizzare una truffa alle sue spalle. Che il giovane ha scoperto ricevendo una telefonata dalla dipendente di una società di riscossione: «Lei ha un debito di oltre mille euro, o lo paga oppure saremo costretti a pignolarle lo stipendio». È bastato poco per risalire all’autore della truffa, Cristian Facciolo, anche perché un anno prima gli aveva fatto uno scherzo simile con il contratto a una televisione satellitare. Lo ha denunciato ai carabinieri ed è partita un indagine che ha accertato come Facciolo usasse quelle utenze nella casa massese dei suoi parenti, dove si era trasferito nonostante risultasse residente a Diamante, in provincia di Cosenza.

Ieri davanti al giudice Fabrizio Garofalo ha raccontato il raggiro la vittima, spiegando come ancora adesso quelli della società di riscossione lo chiamino minacciandolo di portargli via tutto se non pagherà il debito che ha contratto con il gestore telefonico. «Era un mio amico - ha detto - e lo avevo ospitato a casa mia, lasciandogli tutto a portata di mano. Si è approfittato della mia famiglia». Una doppia truffa, quindi, con una doppia denuncia (quella dell’abbonamento alla pay tv però non è arrivata in tribunale). Ieri l’imputato non era in aula, c’era la vittima della truffa e i rappresentanti delle forze dell’ordine che si sono occupati del caso. Scoprendo lo stratagemma di Facciolo.

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