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E il governatore Rossi legge la fiaba in tv

«C'era una volta il buonsenso prima che la politica decidesse di scommettere tutto sulla paura»: dopo aver pronunciato queste parole il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha letto davanti...

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«C'era una volta il buonsenso prima che la politica decidesse di scommettere tutto sulla paura»: dopo aver pronunciato queste parole il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha letto davanti alla telecamera di Repubblica.tv la fiaba "La principessa e il drago", attorno alla quale si scatenata la polemica politica sulle "fiabe gender" dopo che una madre di Massa ha deciso di ritirare la figlia dalla scuola in cui la favola stata letta, trasferendola in un altro istituto.

«La principessa il drago una bella fiaba: la storia di una donna che salva un uomo», ha detto Rossi ricordando che «la Regione Toscana dal 2009 ha una legge sulla cittadinanza di genere che contrasta gli stereotipi, i pregiudizi e le discriminazioni. Grazie a questa legge abbiamo finanziato in tutte le province della toscana specifici progetti di formazione. Le scuole della provincia di Massa hanno portato sui banchi di scuola le favole pubblicate da alcuni editori per bambini. Una di queste si intitola appunto la principessa e il drago. Negli ultimi giorni molti hanno citato questa favola, io credo senza averla letta, costruendo sull'approssimazione argomentazioni che hanno sicuramente il vizio dell'imprecisione per non dire altro. La legge toscana - ha concluso Rossi - può essere difesa anche contrastando il peggiore degli stereotipi, l'ignoranza».

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