Il presidio
Consiglio comunale “sotto assedio”
Dagli ex Eaton ai lavoratori delle pulizia nell’Asl, ai comitati dei cittadini “anti cemento”: tutti in aula a protestare
MASSA. Tutti in consiglio comunale. Come in un’antica agorà, l’aula di palazzo civico diventa il luogo dove si ritrovano e cercano voce cittadini e lavoratori. Un concentrato di problemi, di istanze, di proteste che stravolge l’ordine del giorno del consiglio e trasforma l’aula in una affollata (ma abbastanza tranquilla) bolgia. Ci sono i lavoratori delle società che hanno in appalto i lavori di pulizia dell’ospedale, ci sono gli ex lavoratori della Eaton e gli esponenti del comitato Salute pubblica. Ci sono i cittadini del comitato dell Rocca e con loro i comitati “no Aru” delle altre zone della città. Tutti a chiedere ascolto, a chiedere al sindaco e ai consiglieri di “fare qualcosa per loro”. Tanti che l’aula non li contiene e molti dei “manifestanti” si accontenta di aspettare nell’atrio.
Hanno ascolto, per primi, le lavoratrici e i lavoratori di Dussmann Service che, con l’apertura del nuovo ospedale, passeranno, in parte alle società Closer e Gestat. Con un’annunciata riduzione di circa 590 ore di lavoro nei servizi di pulizia e igienizzazione del complesso sanitario. Che significherebbe tagli al personale. I delegati sindacali dei dipendenti si incontrano con i capigruppo e con il sindaco e il consiglio comunale approva all’unanimità una mozione che impegna il sindaco a sostenere le loro richieste di «non un posto di lavoro deve essere tolto».
Sempre in tema di sanità, gli esponenti del comitato Salute pubblica che fanno volantinaggio sui rischi e i disagi che la chiusura provvisoria del pronto soccorso di Massa (con trasferimento a Carrara), in vista del trasloco nel Noa.
Tocca, quindi ai cittadini del comitato della Rocca, che contestano la nuova strada e i nuovi 30 appartamenti che il Regolamento prevede nella zona sotot il castello Malaspina. Spiegano anc’essi le loro ragioni di contrarietà al progetto, incalzano il sindaco perchè le sue rassicurazioni sulla possibilità di stralciare i piani che i cittadini non vogliono siano mantenute. Francesco Mosti, portavoce del comitato consegna le firme raccolte a sostegno della posizione del comitato. Che sono 758, più di quelle dei residenti alla Rocca (478), a segnalare che il problema è sentito anche nelle zone limitrofe.
Più polemici gli altri comitati dei cittadini (Quercioli, Turano ecc.) che espongono striscioni e ceri (ceri da chiesa) che vogliono consegnare al vicesindaco Uilian Berti un mazzo di candele. Una risposta alle parole del vicesindaco che, nel corso di una trasmissione tv avrebbe dichiarato che “è stato svilente manifestare con i ceri”, a proposito di uno die cortei no Aru. Berti non è però in aula e i ceri vengono consegnati al sindaco .
Ultima, ma non ultima, la vertenza Eaton. Ex lavoratori e sindacati salgono in municipio per denunciare che «la proprietà di Iglom (il gruppo che dovrebbe riassumere 70 ex Eaton) si sottrae ancora al confronto con le organizzazioni dei lavoratori e non rispetta i patti». Anche per loro, un lungo colloquio con i capigruppo e l’impegno dell’amministrazione a tentare ancora una mediazione.
Claudio Figaia
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