Il presidio
Albianesi ancora in strada «Non molliano»
Si chiede come minimo che la Ditta Costa non lavori più i rifiuti indifferenziati
AULLA. Stavolta nessun blocco del traffico ad Albiano Magra. Infatti, dopo la fumata nera a seguito dell'incontro con il prefetto di mercoledì, durante il quale la richiesta dei manifestanti di chiudere la ditta Costa non ha trovato la considerazione che questi auspicavano, gli albianesi hanno deciso nuovamente di scendere per strada, ma senza infrangere le prescrizioni arrivate dalla Questura: nessun blocco del traffico da ora in avanti. Non a caso ieri pomeriggio delle 150 persone scese per strada, la maggior parte restava nelle vicinanze del monumento ai caduti, mentre solo poche decine, soprattutto donne, si recavano ad attraversare le strisce pedonali. E senza mai provocare code di un certo rilievo, poiché le Forze dell'Ordine presenti, Carabinieri, Digos e Polizia, facevano transitare le automobili molto più frequentemente.
Pertanto, è stato un pomeriggio, a differenza delle occasioni precedenti, senza alcuna tensione fra automobilisti e manifestanti, i quali avevano anche pochi cartelli e un solo striscione, anche se quello che ormai è il simbolo della protesta, con la scritta “Ora basta” ripetuta due volte. Di conseguenza, la manifestazione di ieri ha preso la forma più che altro di un vero e proprio sit in presso il monumento ai caduti, con due dei portavoce della protesta, l'ex consigliere comunale Walter Moretti e l'ex presidente della locale sezione della Croce Rossa, Roberto Cipriani, che hanno illustrato ai concittadini l'esito dell'incontro con il prefetto, sempre con il fidato megafono. Moretti ha ribadito che la ditta Costa lavorerebbe in deroga con autorizzazioni scadute dal 2010: «Il prefetto non ha la bacchetta magica, semmai potrebbero essere il nostro sindaco e la Provincia – ha aggiunto Moretti – ad avere il potere di fare qualcosa. Però, ci troviamo ancora qui perché non c'è stata alcuna apertura sulle nostre richieste. Chiediamo soltanto il rispetto della legalità, ma da questo orecchio non ci sentono. E poi la lavorazione dei rifiuti indifferenziati che porta avanti la ditta Costa è incompatibile con la localizzazione degli impianti. Quindi, almeno chiediamo che l'azienda non lavori più i rifiuti indifferenziati, che si metta in regola, poi lavori. Pertanto, al primo segnale di apertura da parte delle istituzioni interromperemo le azioni di protesta, ma quello che non possiamo permettere è la riapertura della linea di lavorazione dei rifiuti indifferenziati», concludeva Moretti. A fare eco a Moretti era Cipriani, il quale sottolineava che «la gente ha il diritto di protestare e spero che l'Amministrazione comunale ci stia vicino, perchè abbiamo bisogno di un sindaco coraggioso». Infine, Cipriani affermava che il consigliere regionale Giacomo Bugliani si è messo in contatto con i manifestanti, quindi si profila un incontro a Firenze presso la Regione: «Dobbiamo trovare forme intelligenti di protesta, andare anche a Roma se necessario». La protesta, però, non si ferma: l'appuntamento, infatti, è per oggi dalle ore 16 in poi sempre ad Albiano Magra, mentre domani si replica ma dalle ore 10 del mattino di fronte alla dismessa stazione ferroviaria di Caprigliola.
Gianluca Uberti
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