Il presidio
Scuola, copiato lo stile Fivizzano
Consulta Genitori plaude la decisione del sindaco di Bagnone instaurare dirigente e segreteria stabili negli istituti superiori
FIVIZZANO. Fa piacere ai genitori della Consulta di Fivizzano-Casola che anche un altro Comune della Lunigiana abbia intrapreso la strada della riorganizzazione scolastica. Ma l'analisi che ne consegue appare alquanto critica.
«Il sindaco di Bagnone non fa che confermare ciò che noi diciamo da tempo – scrive la Consulta Genitori - ossia che di “reggenza si muore”: gli Istituti superiori senza un dirigente e segreteria presenti e stabili sono destinati a ridimensionarsi e la qualità viene senz’altro meno. Difatti mette già i piedi avanti dimostrandosi preoccupato di una eventuale diminuzione di popolazione scolastica qualora andasse sotto la soglia dei 400 studenti e perdendo così la sua autonomia nel momento in cui Fivizzano avrà l’Omnicomprensivo».
Qui la Consulta spiega poi che l’istituto Pacinotti da sempre organizzato in tre sedi, di cui una a Fivizzano «in questi ultimi anni ha visto diminuire notevolmente le iscrizioni del Professionale. L’istituzione alcuni anni fa di un corso alberghiero, aggiunto alla propaganda mass mediatica in tema di cucina, ha permesso allo stesso comunque di mantenere la propria autonomia. Certamente come tutti i fenomeni propagandistici anche quello sul settore alberghiero è destinato a sgonfiarsi per cui riteniamo opportuno che l’istituto Professionale guardi a un’offerta formativa più ampia. Giustamente il sindaco di Bagnone non vuole andare in reggenza, però Fivizzano, che è in reggenza da 20 anni e nessuno se ne è mai voluto accorgere, secondo lui e altri sindaci della Lunigiana deve continuare ad esserlo».
Segue la critica dei genitori della Consulta che amaramente aggiungono «se la Lunigiana ha perso purtroppo d’importanza ed è rimasta una terra con poco futuro e economicamente depressa, la colpa va ricercata nello spiccato campanilismo che ha sempre minato ogni novità e che ha portato a fare una guerra tra poveri. L’istituzione dell’Omnicomprensivo a Fivizzano pertanto da qualcuno viene vista non come una opportunità di rinascita del nostro sistema scolastico, ma come una minaccia per il mantenimento di ciò che esiste a tutti i costi per mantenere delle posizioni acquisite e che fanno comodo a tanti anche nel mondo della scuola». (m.l.)
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