Il presidio
Pulizie in corsia e Pronto soccorso, la doppia protesta
CARRARA. No alla chiusura del pronto soccorso di Massa senza un piano di emergenza. No alla riduzione dell'orario del servizio di pulizie nel nuovo ospedale. Due proteste diverse con un unico filo...
CARRARA. No alla chiusura del pronto soccorso di Massa senza un piano di emergenza. No alla riduzione dell'orario del servizio di pulizie nel nuovo ospedale. Due proteste diverse con un unico filo conduttore: la nuova sanità regionale e l'apertura dell'ospedale unico nel viale Mattei. Una scelta contestata più volte e che oggi porterà in piazza lavoratori e lavoratrici e attivisti, con due proteste, dentro e fuori il municipio, durante il consiglio comunale. La prima, organizzata dal Comitato di salute pubblica, prenderà vita oggi alle 17 e sarà un “volantinaggio informativo” contro la decisione di chiudere il pronto soccorso il 6 novembre con l'apertura al Noa prevista solo per il 13 novembre. In quei giorni i massesi, che avranno bisogno, dovranno fare riferimento al pronto soccorso di Carrara o addirittura, in caso di emergenza, all'ospedale Versilia.
Fatto che, secondo il comitato, allungherà «drasticamente» i tempi di accesso al pronto soccorso, «con le inevitabili conseguenze legate alla tempistica che come tutti sappiamo in questi casi sono decisive spesso per la sopravvivenza». L'altra protesta invece è quella delle lavoratrici e dei lavoratori della Dusmann, la ditta di pulizie, che hanno dichiarato lo stato di agitazione attraverso i sindacati.Con l'apertura del Noa, infatti, l'appalto per le pulizie viene affidato a Closer e il personale dovrebbe quindi passare da una ditta all'altra (su questo sono ancora in corso le trattative). Il problema sta però nella riduzione delle ore per il servizio, a fronte di un aumento degli spazi da pulire. Su Carrara e nei distretti sono previsti interventi per 685 ore, mentre la pulizia e la sanificazione del Noa saranno effettuate in 1188 ore. Rispetto alle attuali 2436 ore, gli addetti lavoreranno dunque 590 ore in meno. I 106 dipendenti che lavorano nei comuni di Massa e di Carrara hanno quindi deciso di rispondere scendendo in piazza oggi con un sit-in di protesta che prenderà vita alle 18 sotto il Comune. Un delegato poi interverrà anche in consiglio comunale. Anche dal Comitato di salute pubblica chiederanno di intervenire in consiglio per sollevare il problema del pronto soccorso e di tutta la sanità regionale.
«Scarsa professionalità? Superficialità? Forse, ma non solo. - commentano dal comitato - Questo tipo di gestione non è altro che la rappresentazione dell’idea di sanità alla quale vogliono abituarci. Una sanità nella quale l’idea di “area vasta” camuffata sotto la veste della razionalizzazione non sarà altro che l’occasione per ridurre il servizio, annientare l’assistenza territoriale, ridurre il personale sanitario con le inevitabili conseguenze in termini di allungamenti di liste di attesa, di precarizzazione del servizio fino all’esclusione della possibilità di molti di curarsi attraverso una sanità pubblica».
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