Il Tirreno

Ospite di Magalli il negoziante che uccise un ladro

Fosdinovo, Maurizio Boni ha raccontato la sua drammatica vicenda

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FOSDINOVO. Ha raccontato ancora una volta la sua drammatica vicenda che, in questi ultimi tempi, è tornata di attualità, non tanto per il fatto stesso, ma per episodi simili avvenuti di recente in altre zone dell’Italia.

Maurizio Boni, il 66enne che nel 1994 sparò a uno dei due ladri entrati nella sua abitazione di Caniparola, è stato ieri mattina ospite di Giancarlo Magalli, conduttore della trasmissione di Rai Due «I fatti vostri».

Per alcuni minuti le telecamere sono state puntate su Boni che, accompagnato dal suo legale, ha riassunto i fatti avvenuti 21 anni fa.

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Maurizio Boni, negoziante di Caniparola, la sera del 9 marzo 1994 uccise con un colpo di pistola uno dei due giovani ladri, nonchè fratelli, che stavano introducendosi nella sua casa. In quella occasione morì un 28enne, giostraio come il fratello, di 6 anni più giovane.

Boni si trovò davanti a una situazione inaspettata e reagì sparando con una pistola regolarmente denunciata. Solo colpi in aria, disse poi, ma sta di fatto che uno di questi uccise il giovane giostraio.

Maurizio Boni che, nel dicembre dello stesso anno, venne condannato per omicidio colposo a quattro anni e mezzo, ha affidato il racconto della sua esperienza a un libro "Il rimorso di non avere rimorso" delle Edizioni Lineadaria.

«In momenti simili - disse Maurizio Boni - è difficile decidere che fare. Si agisce d’istinto e io ho reagito per difendere la mia famiglia. I due sono scappati all’esterno e io li ho inseguiti impugnando la pistola regolarmente denunciata che tenevo in casa».

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