Il Tirreno

«Ma se sto male adesso dove dovrò andare?»

«Ma se sto male adesso dove dovrò andare?»

Decine e decine di utenti si sono già rivolti al Tribunale del malato per avere chiarimenti

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CARRARA. «La preoccupazione non è su come sarà il nuovo ospedale, anzi su quello ci sono solo certezze, sarà sicuramente un bell’ospedale. Il problema sono i contenuti e la mancanza di risposte sul territorio. Ossia di tutte quelle strutture di supporto che sono necessarie a un ospedale per acuti».

A parlare è l’avvocato Gianluigi Fondi, presidente del Tribunale del malato. Uno che la sanità apuana la conosce molto bene. Anche attraverso un termometro speciale costituito dagli utenti, dalla gente, che si rivolge quotidianamente al Tdm, non solo per segnalare i casi di malasanità, ma anche per avere risposte ai tanti dubbi legati al nuovo assetto della sanità apuana.

«Ma se sto male, dove dovrò andare quando ci sarà il nuovo ospedale?» Questa la domanda che il Tribunale dle Malato si sente rivolgere più di frequente.

«Molti non hanno ancora capito - spiega Fondi - che da metà novembre il pronto soccorso a Carrara non ci sarà più. E questa è una cosa che disorienta, soprattutto le persone anziane».

Sì perché da quanto registrato dal Tribunale del malato è la fascia di utenza dai 65 ai 70 anni quella che più spesso cerca di avere chiarimenti.

«Un’altra delle domande più frequenti è quella che riguarda il funzionamento di quello che, è stato detto più volte, sarà un ospedale per acuti - continua l’avvocato Fondi - La gente pensa di varcare un cancello e trovare, al Noa appunto, tutti i servizi. Ma in realtà è l’esatto contrario perché le cure intermedie e riabilitative, solo per fare un esempio saranno sparse sul territorio».

E tanti dubbi riguardano, per i carraresi, anche il futuro del monoblocco. «È inutile nasconderlo, la gente ha forti preoccupazioni - prosegue il presidente del Tribunale del malato - È vero che, sulla carta, il nostro ospedale è destinato a mantenere specificità come oculistica, tutta la parte diagnostica e gli ambulatori. Ma rimangono dei nodi da sciogliere come ad esempio quello della Pet Tac che da tempo dovrebbe tornare a Carrara ma che è rimasta a Massa».

E i timori non riguardano solo il “dove andare” quando si sta male ma anche, anzi soprattutto, dopo le dimissioni. «L’assistenza domiciliare sarà sufficientemente coperta? - si chidde Fondi - Una delle domande che ci sentiamo rivolgere più spesso è proprio questa e ad oggi è difficile trovare una risposta».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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