Il presidio
Case popolari, scattano 50 sanatorie a Carrara
Ma intanto ci sono una cinquantina di morosità gravi per il Comune: l’ammanco in cassa è di mezzo milione di euro
CARRARA. Alloggi Erp, entro l’anno la sanatoria per gli abusivi che hanno fatto domanda: in comune sono arrivate una cinquantina di moduli da parte di altrettanti nuclei famigliari che, nel 2016, potranno avere un contratto a norma di legge.
Il vero problema restano le morosità gravi: a Carrara cinquanta persone “devono” a Erp oltre 500 mila euro di affitti non pagati. Sono almeno una cinquantina le famiglie che hanno presentato domanda di regolarizzazione negli alloggi Erp situati nel territorio del comune di Carrara: grazie a un provvedimento approvato da Lode (Livello Ottimale D'Esercizio d'Ambito) e Regione Toscana i cosiddetti occupanti senza titolo hanno avuto la possibilità di rientrare nella sanatoria, presentando entro il 23 ottobre un apposito modulo, in cui dimostravano, nero su bianco, di non essere morosi, di non avere proprietà immobiliari o provvedimenti di sgombero e di non superare la soglia di reddito prevista dalla norma toscana.
La metà dei circa cento “abusivi” negli alloggi Erp del nostro comune ha colto la palla al balzo: si tratta di persone che hanno perso i requisiti dell’assegnazione nel corso del tempo (magari a seguito del decesso del familiare titolare del contratto) o di assegnatari temporanei. Entro fine anno, dopo le verifiche del caso, la loro posizione potrà essere regolarizzata grazie alla “sanatoria” decisa dall’amministrazione toscana e dal Lode.
Il problema vero sono però gli altri 50 occupanti senza titolo che non hanno presentato domanda: tra queste persone e la sanatoria c’è infatti un ostacolo da 500 mila euro chiamato “morosità”.
«Si tratta di famiglie con morosità gravi che hanno accumulato un debito nei confronti di Erp che complessivamente supera i 500 mila euro» ha spiegato Massimiliano Bernardi, assessore alla Casa del Comune di Carrara. In pratica, essendo la morosità complessiva sopra i 500 mila euro, significa che queste 50 famiglie non pagano il canone da circa 3 anni, essendo loro chiamate a versare il massimo - circa 300 euro al mese - in quanto “occupanti senza titolo”.
Il problema è di difficile risoluzione perché si tratta di persone che non hanno diritto ad occupare l’abitazione in cui vivono e che per di più non pagano l’affitto, ma che spesso hanno problemi economici reali e sono in carico ai Servizi Sociali del nostro comune. «Valuteremo il da farsi» ha commentato l’assessore Bernardi, precisando che questa situazione era nota all'amministrazione e a Erp già prima dell’avvio delle procedure per la sanatoria.
Intanto però sono in arrivo buone notizie per coloro che ambiscono a entrare, regolarmente, in una casa popolare.
Il Lode ha dato il via libera a un nuovo regolamento che reintroduce, dopo qualche anno di sospensione, la possibilità per gli assegnatari di effettuare opere di auto-manutezione. In pratica coloro che devono entrare in un alloggio possono realizzare in proprio lavori di ristrutturazione, grazie anche a un contributo in denaro assegnato dall’Ente (che fino a qualche anno fa copriva il 60% delle spese sostenute, ndc).
«Si tratta di una buona notizia perché così riusciremo ad assegnare le case più velocemente» ha commentato Bernardi, spiegando che con l’attuale norma, si riescono a portare a termine 15-20 ristrutturazioni all’anno avendo a disposizione un budget di circa 300 mila euro. Nel corso del 2015, infatti, su 32 alloggi recuperati, quelli riassegnati sono stati 15 in un trend in linea con l’anno precedente quando , su 40 recuperi c’erano state 26 assegnazioni. Nell’80% dei casi gli interventi che vengono effettuati sugli alloggi recuperati sono di manutenzione straordinaria, quindi piuttosto costosi. Nelle prossime settimane il nuovo regolamento passerà al vaglio della Commissione Sociale e successivamente del Consiglio Comunale di Carrara: dopodiché, forse già con l’inizio del 2016, gli assegnatari potranno provvedere all’auto manutenzione e velocizzare così il loro ingresso nell’alloggio di cui sono titolari.
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