Il presidio
Carrione, tornano le ruspe sulla foce
Con l’allerta maltempo riprendono i lavori per terminare l’intervento eseguito quindici giorni fa
CARRARA. Le ruspe del Consorzio di Bonifica sono tornate in azione alla foce del Carrione in concomitanza con l’emanazione, martedì, di un allerta meteo: l’attenzione in prossimità dello sbocco in mare del torrente carrarese resta altissima e così ieri mattina, non appena sono iniziati i lavori, sono scattate le segnalazioni dei cittadini.
Anche perché negli ultimi giorni il materiale che si era accumulato alla foce era tanto e tale da aver ridotto a non più di un metro di larghezza il canale attraverso il quale il Carrione poteva sfogarsi in mare. Ieri mattina di buon ora sono partiti i lavori di rimozione della barra di foce, l’ostruzione di sabbia e detriti che ostacola il deflusso delle acque verso il mare, in un’operazione effettuata come di consueto dal Consorzio di Bonifica: si tratta quindi di un nuovo intervento di urgenza alla vigilia di un allerta meteo, come accaduto a metà ottobre?
Dall’ente fanno sapere di no: «Stiamo prelevando il materiale che verrà spostato sull’argine per completare il lavoro iniziato quindici giorni fa» ha spiegato Enrico Bertelli, vicepresidente del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord. «Quello era stato un intervento troppo sbrigativo perché proprio per l’allerta non avevamo avuto il tempo necessario a completare l’opera» aggiunge il numero due dell’ente, garantendo che i lavori «sarebbero stati eseguiti comunque, anche senza l’emanazione della nuova allerta».
Il materiale, garantisce lo stesso Bertelli, non sarà semplicemente spostato su un lato della foce, come a metà ottobre, ma questa volta verrà asportato e sistemato in alto, sull’argine.
Il tutto nella speranza che gli effetti del lavoro svolto dalle ruspe durino più di qualche giorno.
(c.ch.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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