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Via Cadorna protesta qui siamo alluvionati e dimenticati da tutti
I residenti contestano il restyling annunciato di Marina «La nostra strada è stata esclusa da ogni manutenzione»
MARINA DI CARRARA. A seguito della presentazione della lista delle strade che di qui a breve saranno sottoposte a un restyling finanziato dall’amministrazione carrarese, alcuni residenti di via Cadorna si autodefiniscono «alluvionati e dimenticati» e tornano a insorgere contro gli “spacca sassi”. Che l’annuncio di un imminente operazione di sistemazione da 420 mila euro su alcune strade di Marina di Carrara fosse destinato a innescare qualche protesta, era a dir poco prevedibile, tanto che, nell’illustrare la lista dei cantieri, era stato lo stesso sindaco Angelo Zubbani a mettere le mani avanti spiegando che sì la sua amministrazione aveva ascoltato le segnalazioni dei cittadini ma poi, alla fine, aveva deciso in base a valutazioni tecniche e di urgenza, proprio per evitare di scatenare una lotta tra residenti delle varie zone.
«Quasi tutti pensano che la loro strada abbia bisogno di manutenzione e migliorie, quindi abbiamo deciso noi» aveva detto il primo cittadino indicando l’elenco delle arterie prescelte ovvero Viale Galilei, Viale Colombo, via Modena, Via Firenze e Via Dante. Le previsioni si sono rivelate quanto mai azzeccate e in questi giorni non sono mancante lamentele e le richieste di intervento al motto di “perché là sì e qui no”. Tra coloro che hanno contestato le scelte dell’amministrazione, ci sono anche diversi residenti di via Cadorna, una delle strade più colpite dall’alluvione dello scorso novembre.
«Siamo alluvionati e dimenticati» hanno commentato gli abitanti della zona, ricordando che anche la loro strada avrebbe urgente bisogno di opere di manutenzione straordinaria per rendere più percorribili i marciapiedi. Il problema in questo caso si chiama “bagolaro” o in termine scientifico “Celtis australis”: si tratta di una specie di albero che può raggiungere i 25 metri di altezza e che per la serie “nomen omen” in gergo viene spesso chiamato “spacca sassi”.
Il bagolaro ha infatti delle radici particolarmente robuste che sono in grado di attecchire anche su terreni sassosi. Qualche anno fa questi alberi erano molto in voga come piante ornamentali e anche nella nostra città furono scelti per abbellire diverse strade, inclusa via Cadorna. A conferma della loro fama col tempo gli “spaccassassi” hanno danneggiato i marciapiedi che ora si presentano pieni di buche e sconnessi: «Ci sono due persone anziane, una in carrozzella l’altra col bastone, che non passano più dal marciapiedi ma usano la carreggiata per paura di cadere» raccontano i residenti. Un abitante della zona ricorda che qualche tempo fa una radice era andata addirittura a “strozzare” un tubo della sua abitazione, compromettendo la fornitura del servizio. Una situazione analoga a quella di altre zone del territorio e che ricorda, da vicino, i problemi causati dai pini in via Felice Cavallotti. In entrambi i casi, uno dei principali ostacoli da superare, è il vincolo della Soprintendenza che tutela le piante a dispetto dei danni che spesso creano. L’esclusione di via Cadorna dalla lista delle strade sottoposte al prossimo restyling è però resa particolarmente amara dal ricordo ancora vivissimo dei danni provocati dall’alluvione: «Intervenire anche qui sarebbe stato un segnale di attenzione, dopo tutto quello che abbiamo passato un anno fa» concludono delusi i residenti.
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