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«Ma non toccate la prefettura» Il sindaco contro la chiusura

«Ma non toccate la prefettura» Il sindaco contro la chiusura

MASSA. «Credo che la riarticolazione di enti, organismi e associazioni a livello sovra-provinciale, di area vasta sia un processo ineludibile, necessario e tutto sommato positivo. Ma non per la...

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MASSA. «Credo che la riarticolazione di enti, organismi e associazioni a livello sovra-provinciale, di area vasta sia un processo ineludibile, necessario e tutto sommato positivo. Ma non per la prefettura». Il sindaco Alessandro Volpi si schiera in difesa del mantenimento a Massa della Prefettura e ribadisce il proprio impegno e la volontà di mobilitarsi politicamente affinché il governo possa rivedere la decisione di accorpare la sede provinciale con quella di Lucca.

Volpi non è contrario, per principio, alle aggregazioni. Che, dice, «se realizzate con intelligenza, semplificano, creano sinergie positive e aumentano il peso di territori altrimenti destinati all’irrilevanza E in questo pesa la capacità dei sindaci dei territori di fare squadra e comunità».

Sulla prefettura, però, il discorso è diverso. «Non è solo una questione occupazionale o di qualità del lavoro dei dipendenti di palazzo Ducale ma si tratta di un problema più generale che investe l'amministrazione e la gestione delle territorio nel suo complesso. Un territorio frammentato e disomogeneo per caratteristiche e peculiarità ambientali che subirebbe un'innegabile indebolimento istituzionale con la perdita della Prefettura che ha svolto in questi anni un fondamentale ruolo di collante in una provincia che ha vissuto diverse criticità climatiche e calamità naturali». Il sindaco non nasconde le sue preoccupazioni «soprattutto per gli aspetti dell'ordine pubblico e della protezione civile, due ambiti fino ad oggi controllati e coordinati dalla nostra Prefettura. Non oso pensare come sarebbe andata se, durante le alluvioni che la provincia ha affrontato, non ci fosse stata la presenza costante della Prefettura o come sarebbe stata gestita l'accoglienza dei migranti o dei richiedenti asilo».

Ed è per questi motivi che l’amministrazione annuncia una mobilitazione «affinché possa esserci un ripensamento del governo circa la sede locale della Prefettura».

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