Italia
Balneari a Firenze per i canoni
All’assessore regionale si chiederà lo stop all’aumento del 75%
MASSA. Sotto la sede della presidenza della Regione per far sentire chiara e forte la voce dei balneari toscana contro l’aumento dei canoni che la Regione si appresta ad applicare. Alle 13.30 di oggi una delegazione di operatori delle spiagge toscane incontrerà l’assessore Vittorio Bugli dalle cui mai passa il bilancio della Regione. Di questo ed altro si è parlato anche l’altro giorno a Viareggio.
Balneari decisi a convincere la Regione a fare marcia indietro rispetto alla proposta che vede passare dal 25 al 100% la tassa regionale sul canone.
Un salasso secondo i balneari che guardano con altrettanta preoccupazione (alemno per la parte tariffaria) al Decreto legge di riordino delle concessioni demaniali marittime che prevede già una revisione considerevole dei canoni.
Si c hiederà dunque alla regione di soprassedere a questo aumento in attesa di una riforma complessiva del settore che preveda canoni demaniali più equi e sostenibili per tutti, da inserire nel riordino generale normativo delle concessioni demaniali nazionali.
In Regione oggi a Roma poi domani quando, alla presenza di una delegazione di balneari, sarà presentato il nascente gruppo interparlamentare creato per affrontare la questione Bolkestein e dintorni. Per quanto riguarda la partita toscana, come si suol dire, è più facile a dirsi che a farsi: perché anche le difficoltà finanziarie della Regione si sono fatte sempre più stringenti ed agli otto milioni in più di gettito di aumento delle concessioni balneari è davvero difficile - così le indiscrezioni che arrivano da Firenze - rinunciare.
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