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Stop alla Costa sfilano in strada 150 albianesi

Stop alla Costa sfilano in strada 150 albianesi

Partita la «tre giorni» di proteste per chiedere di chiudere l’azienda di trattamento dei rifiuti

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AULLA. Anche ieri mattina almeno 150 cittadini albianesi sono scesi in strada per protestare contro la ditta Costa, di cui viene chiesta la chiusura dopo il secondo rogo in pochi anni e l'ordinanza del sindaco di Aulla, Silvia Magnani, che vieta di consumare frutta e verdura provenienti da orti compresi in un un raggio di 400 metri dagli impianti dell'impresa guidata dall'imprenditore spezzino Mauro Costa.

Con il copione che è stato più o meno lo stesso del primo atto andato in scena sabato scorso: appuntamento al monumento ai caduti di Albiano Magra, con tanto di caldarroste fumanti, visto il clima non proprio mite, e spostamento presso le strisce pedonali di fronte al cimitero, che sono state attraversate avanti e indietro, determinando code chilometriche di automobili incolonnate e vistosi rallentamenti della circolazione viaria. Rispetto a sabato scorso, però, c'è stata una atmosfera maggiormente carica di tensione fra cittadini albianesi e automobilisti, con due anziani, uno sceso da un'auto, l'altro sulle strisce a camminare, che sono arrivati a spintonarsi, mentre l'ex consigliere comunale, Walter Moretti, la cui battaglia contro la ditta Costa va avanti da tempo, gridava nell'inseparabile megafono, giungendo anche allo scontro, fortunatamente soltanto verbale, con un camionista. «E' mai possibile costringere i cittadini a fare certe sceneggiate? A che cosa servono le autorità? Chi ci restituisce 15 anni di vita? Che cosa abbiamo respirato tutti i giorni?». Sono soltanto alcune delle frasi gridate da Moretti, il quale ha ribadito, con forza, che la ditta Costa lavorerebbe grazie ad autorizzazioni in deroga dal 2010. Parole pronunciate mentre i carabinieri, di tanto in tanto, chiedevano e ottenevano il passaggio di alcuni mezzi e mentre si facevano vedere anche alcuni agenti della Digos. La gente, però, non si curava di queste presenze e proseguiva nella propria protesta, dando fiato a decine di fischietti, indossando sacchi neri della spazzatura e portando in giro cartelli con immagini inquietanti di teschi. E a unirsi alla protesta sono stati, per alcuni secondi, due asini che hanno attraversato la strada assieme ai manifestanti. Come detto, code interminabili di autoveicoli si sono formate quasi subito, complice anche la strada provinciale spezzina della Ripa chiusa, e fra i conducenti incolonnati regnava un grande nervosismo, con persone che affermavano di essere in coda da oltre mezz'ora: di interessante c'è poi il fatto che la maggior parte delle persone in coda non conosceva le ragioni della protesta, pensando che si manifestasse contro la chiusura della Ripa.

Però, un altro dato di fatto è che le ragioni degli albianesi stanno facendo breccia anche nelle istituzioni. Infatti, come sabato scorso c'erano il primo cittadino aullese Silvia Magnani, l'assessore comunale Antonio Della Ragione, il delegato comunale Arturo Andrea Demetrio e la consigliere comunale di minoranza di “Idee in Comune”, Maria Grazia Lombardi. A questi ieri mattina si sono aggiunti Tania Brunetti e Alessandro Giovannoni, consiglieri comunali di minoranza di “Progetto Aulla”, che fa riferimento al Partito Democratico, e, soprattutto, la parlamentare Sara Paglini e il consigliere regionale Giacomo Giannarelli, entrambi del Movimento 5 Stelle, i quali, «pur consapevoli della duplice importanza sia della tutela dei posti di lavoro che della salute pubblica» hanno presentato interrogazioni, sia in Parlamento che in Regione Toscana, sulla ditta Costa. La mobilitazione di Albiano Magra contro la ditta Costa prosegue stamani e domani mattina ed è stata già annunciata una nuova protesta per sabato prossimo.

Gianluca Uberti

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