Il Tirreno

Pulizie al Noa, scatta lo stato di agitazione

I 106 dipendenti impegnati nei servizi rispondono così all’annunciata riduzione dell’orario di lavoro

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CARRARA. Hanno dichiarato lo stato di agitazione e dopo aver inviato una serie di missive al presidente della Regione Enrico Rossi e ai vertici delle istituzioni locali, minacciano di portare la loro protesta direttamente davanti al consiglio comunale di Massa per chiedere alla politica di mobilitarsi al loro fianco. I 106 dipendenti impegnati nei servizi di pulizia e sanificazione degli Ospedali e dei distretti sanitari dei comuni di Massa e di Carrara hanno risposto così all’annuncio della imminente riduzione del loro orario di lavoro. La vicenda è legata all’ apertura del Nuovo Ospedale delle Apuane che segnerà, tra le altre cose, una vera rivoluzione nel comparto delle pulizie. Finora l’appalto per gli interventi su ospedali e distretti era in mano a Dussman: con l’entrata in funzione del nosocomio di viale Mattei, l’azienda manterrà il servizio nei distretti sanitari e a Monterosso mentre gli interventi al Noa saranno curati da Closer. Questo dovrebbe comportare un passaggio di personale da una ditta all’altra su cui sono ancora in corso le trattative. Ma l’agitazione non è legata ai trasferimenti quanto alla riduzione delle ore per il servizio. Attualmente l’appalto per gli Ospedali di Massa e di Carrara e i relativi distretti prevede un monte di circa 2436 ore. Con l’apertura del Noa, secondo quanto sostengono i sindacati, gli spazi da pulire aumenteranno in termini di metri quadrati ma, le ore a disposizione diminuiranno. E questo perché su Carrara e nei distretti sono previsti interventi per 685 ore, mentre la pulizia e la sanificazione del Noa saranno effettuate in 1188 ore. Rispetto alle attuali 2436 ore, gli addetti lavoreranno dunque 590 ore in meno a fronte – dicono da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil - di un incremento delle superfici da pulire. Dussmann, dal canto suo, ha fatto sapere in una nota che «continuerà ad effettuare la parte delle attività limitatamente ai Distretti ed agli ambulatori di Monterosso mantenendo alle proprie dipendenze tutto il personale alle attuali condizioni». Il taglio delle ore, dunque, riguarderebbe gli appalti al Noa, affidati a Closer. Secondo i sindacati, comunque, i conti non tornano: di qui la decisione di interrompere le trattative con Dussman, Closer e Gesat, la società che si è aggiudicata il project financing per la realizzazione del Noa e che dunque gestisce gli appalti per i servizi al suo interno. Alla rottura del tavolo è seguito, giovedì sera, il via libera dell’assemblea dei lavoratori alla dichiarazione dello stato di agitazione. «Mi sono già confrontato con il sindaco di Carrara e ci siamo impegnati a cercare di evitare questa riduzione di orario, per garantire il mantenimento delle attuali condizioni contrattuali. Anche perché tagliare il 17% dell’orario a chi lavora solo 23 ore settimanali significa portare le retribuzioni a livelli non sostenibili» ha dichiarato il sindaco di Massa i commentando gli ultimi sviluppi della vertenza. Il primo cittadino ha già in agenda un incontro con lavoratori e sindacati, e spera di affrontare la discussione anche con il commissario di Asl1 Maria Teresa De Lauretiis. «Se non ci saranno colpi di scena giovedì prossimo i dipendenti saranno in consiglio comunale a Massa per chiedere alla politica locale di mobilitarsi al loro fianco» hanno detto all’unisono i sindacati.(c.ch.)

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