Italia
Contestati i tempi dei lavori e chiesto il transito sull’A15
MULAZZO. Roberto Malaspina, esponente della minoranza consiliare, così commenta l’assemblea popolare dello scorso giovedì sera. «L’assemblea organizzata dai Comuni di Villafranca e Mulazzo per il...
MULAZZO. Roberto Malaspina, esponente della minoranza consiliare, così commenta l’assemblea popolare dello scorso giovedì sera.
«L’assemblea organizzata dai Comuni di Villafranca e Mulazzo per il problema della chiusura di Pontemagra ha dato i seguenti esiti esiti:
- accese contestazioni e critiche agli amministratori dei due Comuni interessati, Mulazzo e Villafranca, da parte di molti cittadini;
- una forte manifestazione di volontà popolare, segno di un forte disagio e di una forte preoccupazione, nel chiedere a gran voce uno spostamento dei tempi di chiusura del ponte (che non è accettabile possa essere il prossimo 3 novembre), individuando contestualmente l’alternativa dell’autostrada;
- una copiosa raccolta di firme: più di 1000 in due giorni, messa in atto dal Comitato dei cittadini e dalle opposizioni dei due Comuni.
- le inadempienze e il fortissimo ritardo con il quale si sono mosse Provincia, Comuni di Mulazzo e di Villafranca nell’individuare una valida alternativa (Autocisa) nonostante che il Bando di gara della Provincia fosse del 9 maggio 2014, nonostante la promessa di un guado avvenuta in un’assemblea del 25 maggio scorso e nonostante che già dal mese di luglio 2015 fosse stata indicata la strada maestra (utilizzo della corsia di emergenza dell’autostrada con delimitazione di barriere di cemento sul modello Stadano) e meno dispendiosa;
- aver sottolineato che (come specificato nell’appalto della Provincia del 9 maggio 2014) il “termine di esecuzione dei lavori” deve avvenire in 270 giorni naturali e consecutivi a partire dalla data di consegna lavori (11 maggio 2015). E quindi che il ponte deve essere riconsegnato ricostruito il 6 febbraio 2016 e non a giugno come sostenuto;
- aver ricordato che nel capitolato speciale d’appalto (che viene allegato al contratto) si prescrive la chiusura del ponte per un max di 60 giorni e non di più;
- la notizia positiva di una validazione da parte di Autocisa dell’ipotesi di utilizzare la corsia di emergenza; quella meno positiva che occorrono 250mila euro ancora da reperire.
- gli amministratori dei 2 Comuni interessati sono stati stimolati nell’impegnarsi fortemente e velocemente a risolvere il problema con Autocisa e Ministero infrastrutture».
Roberto Malaspina conclude avvertendo che «Il Comitato dei cittadini e le minoranze consiliari dei Comuni di Villafranca e Mulazzo terranno monitorata la situazione continuando a informare e a coinvolgere puntualmente la popolazione».
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