Il Tirreno

Tre giorni in strada contro la ditta Costa

di Gianluca Uberti
Tre giorni in strada contro la ditta Costa

Da domani a lunedì sit in degli abitanti e volantinaggio sul problema dei rifiuti

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AULLA. Domani, domenica e lunedì i cittadini di Albiano Magra scenderanno nuovamente per strada per chiedere la chiusura della ditta Costa, che lavora rifiuti nella più popolosa frazione aullese da ormai vent'anni.

Le manifestazioni prenderanno la forma di sit in e verrà effettuato un massiccio volantinaggio per sensibilizzare sulla questione Costa anche gli automobilisti di passaggio, con il traffico che potrebbe subire pesanti rallentamenti, come accaduto sabato scorso con tante persone avanti e indietro sulle strisce pedonali e ai bordi della strada, la provinciale di Buonviaggio.

E con la strada provinciale spezzina della Ripa chiusa, sabato scorso la paralisi della circolazione viaria è stata praticamente immediata.

L'appuntamento in tutte le tre mattinate di protesta è per le ore 10 presso il monumento ai caduti di Albiano Magra, dove i manifestanti ribadiranno che la ditta Costa lavorerebbe in deroga ad autorizzazioni scadute nel 2010 e che, quindi, non c'è altra strada: l'impresa guidata dall'imprenditore spezzino Mauro Costa, che dà lavoro a circa 50 persone, deve chiudere. Contestazioni che ovviamente la ditta ha respinto in diverse sedi.

«La ditta Costa – sottolinea l'ex consigliere comunale Walter Moretti, uno dei portavoce della protesta – si premunisca delle autorizzazioni necessarie, poi lavori. Altrimenti deve chiudere».

Parole nette e che giungono mentre è ancora in vigore l'ordinanza del sindaco di Aulla, Silvia Magnani, che vieta il consumo di frutta e verdura proveniente dagli orti compresi in un raggio di 400 metri dagli impianti della ditta Costa. Il tutto a seguito del rogo di domenica 4 ottobre, il secondo in pochi anni alla ditta Costa, che ha gettato nuovamente nel panico la popolazione, rendendo inutilizzabile il capannone attraversato dal fuoco, che dovrebbe tornare alla piena funzionalità da lunedì.

Ricordiamo, però, che se la popolazione continua a mobilitarsi, nei giorni scorsi anche gli operai della ditta Costa hanno annunciato che non resteranno a guardare.

Lo ha detto chiaramente Linda Donati della Rsa aziendale della ditta Costa: «Abbiamo intenzione di fare qualcosa per fare presente che esistiamo anche noi. Quindi, manifesteremo pubblicamente le nostre posizioni, anche se non abbiamo ancora deciso la data e le modalità della nostra protesta». Parole che fanno subito correre la mente al 14 ottobre 2009, quando gli operai della ditta Costa salirono sul tetto del municipio aullese per salvaguardare il loro posto di lavoro. La sensazione, quindi, è che si vada verso lo scontro fra la comunità di Albiano Magra e i lavoratori della ditta Costa. Uno scontro, per ora, fatto soltanto di visioni contrapposte, il solito annoso problema di fare conciliare rispetto per l'ambiente e occupazione, qualità della vità e necessità di portare a casa uno stipendio.

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