Il presidio
Rimpasto in giunta più vicino Elena Mosti e Anghelè in pole
Da mesi si discute dell’allargamento del governo cittadino, tra veti dal Pd a Sel e pressing dei renziani Martina Nardi: nessun niet al mio ex partito. Bugliani: io volevo l’azzeramento. L’incognita del Psi
MASSA. Da mesi che si parla dell’allargamento della giunta a Sel, partito che nel 2013, appoggiando la candidatura a sindaco di Alessandro Volpi, ma che poi passò all’opposizione lamentando l’assenza di comunicazione con il primo cittadino, «sordo a qualsiasi richiesta degli alleati».
Il silenzio di Sel in questi ultimi giorni riguardo questioni scottanti, come lo spostamento del mercato oppure le manifestazioni contro il Regolamento urbanistico diventate anche passerelle politiche, o la richiesta di dimissioni del sindaco, o la mozione di sfiducia del primo cittadino, segnalano forse un imbarazzo del partito di Vendola. Il percorso di Sel è noto: non fa in tempo a stare all’opposizione per qualche mese, che iniziano a circolare le voci di un suo rientro in maggioranza, con un posto in giunta per la consigliera Elena Mosti e così, nell’ambito di alcuni passaggi critici e importanti per l’amministrazione Volpi, Sel fa da stampella, aiutando, tra le tante cose, dai banchi dell’opposizione, a portare a casa il regolamento urbanistico e il bilancio di previsione. A settembre, Volpi conferma a Sel la disponibilità all’apertura verso un nuovo rapporto di collaborazione e la notizia della Mosti nuovo assessore della giunta pare concretizzarsi. Arriva ottobre, ma Sel in maggioranza ancora non entra e secondo i ben informati la “colpa” starebbe nel veto del Pd, quello rappresentato da Giacomo Bugliani e Martina Nardi.
Chiediamo alla parlamentare piddina (che era vcesindaca con Pucci in quota a Sel e che è entrata in Parlamento e con i voti di Sel prima di passare al partito di Renzi) e la sua risposta è perentoria: «Non ne so assolutamente nulla e francamente mi interessa poco; non ho mai messo veti a Sel, anzi sono sempre stata dell’idea che i partiti che ti aiutano a vincere le elezioni debbano avere un riconoscimento in giunta, per poter amministrare insieme a te la città. Detto questo però credo che il panorama a Massa sia un po’ cambiato dopo le regionali e che qui, invece, si faccia finta di nulla».
Mentre Sel rimane convinta che ad impedire l’ingresso in giunta alla consigliera Mosti ci sia Martina Nardi, il consigliere regionale del Pd Giacomo Bugliani, simbolo del cambiamento del partito, sul rimpasto di giunta rimane vago: «Io avevo chiesto l’azzeramento della giunta - ci spiega- perché così Volpi avrebbe dimostrato un cambio di passo reale; forse se avesse azzerato, nel rimpasto poteva finirci anche Sel; il Pd regionale non ha mai detto no, ma neanche sì». Bugliani non lo dice apertamente, ma pare di leggere tra righe: le regionali hanno portato alla vittoria dei renziani a Massa e tu premi Sel, che non è in maggioranza né in Regione Toscana, né al Governo? Sarebbe da pazzi.
Mentre Sel aiutava Volpi in consiglio, intanto il sindaco partecipava ad un incontro a Firenze con Bugliani e il segretario del Pd di Massa Adriano Tongiani, alla presenza ( in disparte) del segretario regionale Dario Parrini. Un incontro di cui nessuno dei protagonisti vuole parlare apertamente, ma in cui pare si sia discusso proprio del rimpasto, oltre che della situazione provinciale del Pd. Dopo quell’incontro, avvenuto a inizio ottobre, Sel avrebbe avuto notizie positive sull’ingresso della Mosti in giunta (si parla di messaggi palesi arrivati ai componenti di Sel in cui si dava per cosa fatta l’allargamento) assieme però ad un “buglianiano”. Come dire: se proprio devi aprire a Sel, almeno fai entrare anche noi. Risultato: il toto nomi continua e il più gettonato, in questi giorni, è Luca Anghelè, consigliere comunale del Pd, un “volpiano” della prim’ora, che appoggiò Bugliani alle regionali e che quindi potrebbe rappresentare quel cambiamento di cui il Pd avrebbe bisogno. In tutto questo ragionamento, però, manca un tassello importante: il ruolo dei socialisti. Anche a loro il sindaco Volpi ha più volte promesso l’ingresso in giunta. Al momento, però, non sono pervenuti.
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