Il presidio
La riscossa del liceo Marconi
Cinquecento iscritti, cinque classi prime e la nuova sede in via Campo D’Appio
CARRARA. Oltre 500 alunni iscritti, cinque classi prime per l’anno 2015/16 e il primato nella graduatoria della Fondazione Angelli tra gli istituti a indirizzo scientifico che sorgono nel territorio apuo-versiliese: i “numeri” del Liceo Scientifico Guglielmo Marconi parlano da soli. Anche dopo un periodo buio durato otto anni, la scuola è riuscita a mantenere intatti qualità, prestigio e offerta didattica: abbandonata la travagliata sede di viale XX Settembre, il trasloco in via Campo D’Appio di inizio settembre diventerà effettivo solo dopo la riunificazione con le classi momentaneamente ospitate alla Da Vinci, programmata per gennaio. Il Marconi spera quindi con questo anno scolastico di iniziare a scrivere un nuovo capitolo della sua storia.
«Ho accettato questo incarico con grande orgoglio perché questa è una scuola di eccellenza, una punta di diamante del nostro territorio, dove insegnano docenti di levatura nazionale» racconta Marzia Menconi, al suo primo anno da dirigente del Liceo Scientifico. Il suo arrivo ha coinciso con il trasloco dalla sede storica di Fossola, dichiarata inagibile per problemi strutturali, a via Campo D’Appio, nell’edificio che da sempre ospita i tecnici dell’Itis Galilei. Un momento delicatissimo, preceduto da una lunga bagarre sulla “destinazione” dei liceali e segnato dalla necessità di riuscire a mantenere l’autonomia dell’istituto. Il Marconi ha superato il suo “annus horribilis” (l’anno scolastico 2014-15 quando è stato deciso il trasferimento, ndc) riuscendo a mantenere i 500 iscritti necessari a garantirgli l’autonomia e vive ora l’approdo ad Avenza come l’inizio di una nuova era, in grado di offrire grandi occasioni. Fino al prossimo gennaio, i liceali saranno divisi in due edifici: le classi IV e V sono già in quella che sarà la sede definitiva del Liceo, in via Campo D’Appio.
Le altre rimarranno fino a dicembre presso la ex scuola media Da Vinci, nella zona vecchia di Avenza, in attesa che vengano completati i lavori di adeguamento del “Galilei”: «Una volta completato questo intervento avremo a disposizione aule capienti e luminose, i laboratori e anche la palestra» ha commentato la dirigente. Certo, le delusioni incassate negli ultimi otto anni, fatti di promesse non mantenute, rinvii e continui “ridimensionamenti” degli spazi, hanno lasciato il segno: «Provvederemo allo spostamento delle nostre classi dalla Da Vinci solo quando i lavori al Galilei saranno davvero terminati. I ragazzi hanno diritto ad avere tutti i servizi che meritano» ha detto senza tanti giri di parole la dirigente Menconi, lasciando intendere di non essere disposta ad alcun compromesso.
La riunificazione dei liceali in via Campo D’Appio, annunciata per gennaio, libererà l’edificio della Da Vinci dove, subito dopo, si dovranno aprire i cantieri per la realizzazione della Casa della Salute: è chiaro quindi che un ritardo dell’adeguamento del Galiei avrebbe ripercussioni non solo sugli studenti, ma anche sui servizi sanitari di un’intera città. In questo senso arrivano le rassicurazioni dell’amministrazione provinciale: «I lavori stanno procedendo come da crono programma e la scadenza di gennaio sarà rispettata. Stiamo già organizzando il trasloco dei laboratori » hanno garantito fonti autorevoli della Provincia. A conferma dell’attenzione con la quale l’amministrazione apuana sta seguendo le sorti del Marconi, da qualche giorno è stata attivata la nuova linea del trasporto pubblico locale per andare incontro alle esigenze dei liceali: dal 15 ottobre c’è un bus che attende i ragazzi all’uscita, alle ore 12.55, per portarli da via Campo D’Appio fino a Carrara.
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