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Centrodestra contro la stangata sui balneari
MASSA. «L’aumento, deciso dalla giunta regionale toscana, del 400% delle concessioni demaniali marittime, è un atto gravissimo che metterà in ginocchio l'intero settore degli stabilimenti balneari,...
MASSA. «L’aumento, deciso dalla giunta regionale toscana, del 400% delle concessioni demaniali marittime, è un atto gravissimo che metterà in ginocchio l'intero settore degli stabilimenti balneari, che in Toscana conta 900 bagni che impiegano oltre 5mila persone, per un giro di affari di 250 milioni di euro». Lo affermano il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella e il sindaco di Pietrasanta e vicecoordinatore regionale di Forza Italia, Massimo Mallegni. «Invitiamo il governatore Enrico Rossi a fare immediata marcia indietro e a ritirare il provvedimento, che affossa un settore che crea ricchezza e occupazione e contribuisce al successo del comparto turistico della nostra regione - osservano i due esponenti azzurri -. Non capiamo davvero la ragione di questo blitz che va a colpire imprenditori che già devono pagare imposte in abbondanza, dall'Iva alla Tasi, alla Tari. Purtroppo Rossi, come Renzi sono figli della cultura di sinistra, che pensa di risolvere tutto aumentando le tasse».
Contro l’aumento dei canoni – per adesso una proposta della giunta Rossi, va specificato – si scaglia anche Giovanni Donzelli capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale: «Il raddoppio dei canoni demaniali è inaccettabile perché va a penalizzare ingiustamente una categoria già duramente colpita dalla crisi e vessata dalle assurde regole imposte dall'Unione europea. Se il Pd non cambia rotta contrasteremo questo provvedimento a colpi di ostruzionismo, a costo di trascorrere intere nottate in aula: siamo pronti a presentare 5.000 emendamenti».
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