Il Tirreno

Le foto in regalo

Pontremoli finalmente libera

di CORRADO BENZIO
Pontremoli finalmente libera

Nell’immagine si vedono le macerie del ponte fatto saltare dai tedeschi

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MASSA CARRARA. Pontremoli pochi giorni dopo la Liberazione della città, avvenuta il 27 aprile del 1945.

Seminascoste dal ponte ferroviario della linea Pontremolese, si vedono le macerie del ponte stradale di Porta Parma, distrutto nella notte del 26 aprile dai soldati tedeschi in ritirata. Sulla sinistra sono ben visibili le rovine di villa Lorenzelli, colpita dal bombardamento alleato del 19 aprile.

L’immagine che regaliamo ai nostri lettori, molto bella e significativa, è stata fissata da un fotografo americano al seguito delle truppe alleate che il 27 aprile entrarono in una Pontremoli appena sgombrata da Tedeschi e repubblichini.

La foto che pubblichiamo e ragaliamo ai nostri lettori è tratta dagli archivi nazionali americani di Washington.

La foto dice tutto di come fosse ridotta in quel fine aprile del 1945 Pontremoli e la Lunigiana. Dal settembre del 1944 la valle del Magra aveva subito qualcosa come 99 bombardamenti da parte degli aerei alleati, da qualli americani alla forza aerea brasiliana.

Sui tornanti della Cisa sopra Pontremoli avvenne – era il 26 aprile 1945 – l’ultimo bombardamento americano sui soldati tedeschi in ritirata, anzi in fuga verso la Pianura Padana. Soldati e mezzi che cercano di raggiungere il Brennero e quindi la Germania, o meglio l’Austria che con l’Ansclhuss era diventata parte integrante del Terzo Reich, del Reich millenario, come blaterava Hitler, la cui ascesa e caduta durarono invece solo 12 anni.

Pontremoli era stata eroica nella sua opposizione al Tedesco occupante. Tanto da guadagnarsi una medaglia di bronzo al valor militare per la sua opposizione all’occupante.

Medaglia di bronzo al valor militare che è appesa anche al gonfalone di Zeri, comune dell’Appennino dove l’attività partigiana fu molto intensa e caratterizzata dai tanti rastrellamenti da parte di Tedeschi e repubblichini.

Il 27 aprile del 1945 Pontremoli fu l’ultima città della Toscana ad essere liberata. Iniziava subito il Dopoguerra, ma le ferite della guerra non vennero rimarginate subito. Una delle più sanguinanti continuò ad essere l’esecuzione di Dante Castellacci detto Facio.

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