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Parte il conto alla rovescia per modificare le Aru
I cittadini hanno 60 giorni di tempo per presentare le osservazioni Il Comune ha predisposto moduli per rendere più semplice il compito
MASSA. E' stato pubblicato sul Burt, il bollettino ufficiale della regione Toscana, numero 42 del 21 ottobre 2015, l'avviso di adozione del Regolamento Urbanistico del comune di Massa. Dunque, “scatenate l’inferno”, direbbe qualcuno: si può partire con la presentazione delle osservazioni . La pubblicazione sul Burt dà l’avvio ai sessanta giorni di tempo durante i quali i cittadini di Massa avranno l’opportunità di intervenire personalmente sul regolamento urbanistico, cercando di modificarlo, nelle parti di interesse privato.
«E’ l’unico strumento- commenta il sindaco Alessandro Volpi- capace di soddisfare questa esigenza; non era pensabile costruire un regolamento urbanistico preventivamente in base alle esigenze dei singoli cittadini, come qualcuno vorrebbe far credere. Quella non sarebbe stata partecipazione. L’occasione di farci capire cosa non va in questi RU è adesso». Il provvedimento, adottato con delibera di consiglio comunale n. 58 del 24 luglio 2015, è stato depositato presso l’amministrazione e vi rimarrà per sessanta giorni e adesso, ammesso che i cittadini abbiano avuto il tempo di leggersi e studiarsi il RU, una Treccani scaricabile dal sito del comune, per migliaia di pagine, allegati e cartine, è arrivato il momento di confezionare le proprie osservazioni.
Il modulo. Per agevolare la presentazione delle osservazioni è stato predisposto un modulo, disponibile nella home page del sito del comune, scaricabile e da compilare in tutte le sue parti. Secondo l’amministrazione si tratta del modo più semplice per la presentazione delle osservazioni, ma non è obbligatorio utilizzare questo modulo, perché è possibile anche scrivere l’osservazione su carta semplice. Oltre ai propri dati anagrafici, nome, cognome e residenza, nel modulo va indicato se a presentare l’osservazione sia un privato, cittadino o cittadina, un tecnico incaricato dalla proprietà, un rappresentante di una associazione o di un ente, il legale rappresentante di una società, o altro. Il cittadino deve poi sbarrare la casella che corrisponde al tipo della sua osservazione: “osservazione di carattere generale”, “norme tecniche di attuazione”, “osservazioni all’allegato A, schede-norma degli ambiti d'intervento” specificando il numero della scheda; oppure “osservazioni all’ allegato B e norme tecniche geologiche”, “osservazioni alle tavole del quadro progettuale” o del “quadro conoscitivo”, oppure “osservazioni al progetto strategico dei luoghi e spazi della collettività”. Nel modulo è possibile anche evidenziare la localizzazione dell'area o dell'edificio interessato dall’osservazione, con gli estremi catastali: “foglio n...”, “particella n.…” e infine, dopo aver scritto in poche righe l’oggetto dell’osservazione, è possibile indicare genericamente le modifiche, le correzioni e le integrazione proposte.
Osservazioni e stralci. All’interno del modulo, nella parte finale, è visibile tutta una casistica di opzioni inserita qualora la propria osservazione vada nella direzione dello stralcio completo di una parte del RU. Una sezione probabilmente pensata appositamente per venire incontro alle esigenze dei sei comitati cittadini, nati proprio contro il progetto di alcuni ambiti, di cui hanno chiesto al sindaco la cancellazione. Nel modulo è dunque possibile sbarrare la casella “stralcio della tavola”, indicando il numero della tavola, e il suo quadro progettuale, o quadro conoscitivo. È possibile anche stralciare un’intera tavola “del progetto strategico dei luoghi e spazi della collettività”, oppure è previsto lo “stralcio della mappa catastale”. «Lo ripeterò fino all’esaurimento- commenta il sindaco- ; lo stralcio delle Aru è possibile ed è facilmente attuabile; più complicato, forse, sarebbe lavorare per lo stralcio di una norma. Se qualcuno, ad esempio, chiedesse la riduzione della metratura prevista per i frazionamenti, allora sì, si andrebbe ad influire sui parametri generali e si metterebbe più a rischio l’intero RU. Con gli Aru questo pericolo non sussiste».
Dove e quando presentare le osservazioni. Il comune ha predisposto uno sportello unico per la presentazione delle osservazioni, al quinto piano di palazzo comunale, nell’ufficio dei lavori pubblici. Rimarrà aperto due volte a settimana, il martedì e il venerdì, ad orario di ricevimento per il pubblico; oltre ai dipendenti comunali saranno spesso presenti anche i tecnici e progettisti del RU, per evitare che i cittadini presentino osservazioni viziate nella forma. In pratica non entreranno nel merito dell’osservazione ma soltanto della sua forma, per evitare che possa venire rigettata. Le osservazioni seguiranno poi un protocollo interno per evitare che vadano perse.
L’esame. Tra due mesi ( scadenza perentoria, nessuna proroga, come vuole la legge 65) i tecnici si prenderanno a carico tutte le osservazioni pervenute nei tempi leciti, le leggeranno e le analizzeranno una per una e ne daranno parere positivo, o negativo. Con il parere dei tecnici tutte le osservazioni, nessuna esclusa, arriveranno in consiglio comunale per essere discusse e votate tutte singolarmente. Ci si aspettano numerose sedute di consiglio comunale, in cui verrà deciso anche il metodo della discussione, la più delicata perché si andranno a toccare gli interessi privati dei singoli cittadini. Dopo questo tour de force, il RU, con le osservazioni approvate e le integrazioni, tornerà in consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Secondo alcuni calcoli saremo già in piena campagna elettorale per le amministrative 2018.
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