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«Sindaco, ma l’estate facci aprire prima»
L’appello degli operatori in viale Chiesa: con il caldo i clienti arrivano presto e dobbiamo accoglierli
MASSA. L’amministrazione chiede loro un sacrificio: aprire i banchi dopo le 8 e 15. Alle 7 arrivano, occupano lo stallo, ma non espongono neppure un bottone. Non possono farlo gli operatori sulla corsia ascendente di viale Chiesa, aperta al traffico fino alle 8 e un quarto, non possono farlo - per par condicio - tutti i loro colleghi. Ma allestire il banco non è un gioco da ragazzi: a qualcuno serve un’oretta. E il risultato è che la merce è pronta alla vendita dopo le nove. Un sacrificio che diventerà più pesante in in estate quando il caldo porta fuori casa fin dalle primissime ore del mattino. Ecco quindi la richiesta al sindaco di ripristinare la chiusura di viale Chiesa dalle 7 del mattino quando le scuole chiuderanno i battenti. Del resto chi lavora nel tratto di via Chiesa in cui le macchine transitano oltre le 8, i salti di gioia, comprensibilmente, non li fa.
Pierluigi Coppedè vende scarpe e contesta al Comune di aver cambiato le regole a giochi già iniziati: «Quando, al momento dell’assegnazione degli stalli, ho scelto il posteggio in viale Chiesa, non avevo certo idea che la strada sarebbe stata riaperta. La via mi piaceva e ho valutato di collocarmi qui, adesso, però, le carte cambiano». Coppedè sceglie e di non alzare i toni e lascia uno spiraglio di ottimismo: «Per capire se il centro è fruttuoso, dovremo aspettare». Il tempo chiarificatore.
La priorità degli operatori è l’orario, velocizzare l’apertura: «Io riesco ad allestire il mio banco in tempi brevi, ma - Giovanna Fanti vende abbigliamento e si preoccupa anche dei colleghi - alcuni operatori hanno bisogno di un’ora e il mercato non può aprire troppo tardi».
Gianluca Zuccari ha un banco di pelletteria lungo la corsia ascendente di viale Chiesa. Per sistemare la merce ha bisogno di 50 minuti, al sindaco chiede una mano: «L’amministrazione, nel periodo di apertura, restringa leggermente lo spazio destinato al transito delle auto e ci permetta di cominciare ad allestire il banco, ritardando, invece, l’apertura delle più ingombranti tende. Speriamo comunque che in estate si torni alla soluzione iniziale». Qualche dubbio e qualche certezza, come quelle di Daniele Antolucci che vende biancheria di fronte al teatro: «Per me la priorità è il centro, e se per stare in città dobbiamo aprire un po’ più tardi, beh lo accetto di buon grado».(c.s.)
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