Il Tirreno

Già una tegola di 7,4 milioni per il bilancio

Già una tegola di 7,4 milioni per il bilancio

Tanto potrebbe costare la vittoria della prima tornata di provvedimenti

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CARRARA. Sette milioni e quattrocentomila euro. Tanto potrebbe costare la vittoria delle aziende del lapideo ricorse al Tar contro il sistema di tariffazione per il biennio 2014- 2015 al Comune di Carrara.

È a più zero il “conto” che l’Ufficio marmo ha presentato all’amministrazione, dopo la vittoria in primo grado delle aziende che hanno presentato e vinto al Tar.

Un calcolo molto preciso: per il biennio 2014-15 dunque il comune potrebbe essere chiamato restituire la differenza tra quanto hanno versato le imprese con il nuovo sistema e quello che avrebbero dovuto pagare secondo i vecchi accordi, reintrodotti di fatto dal provvedimento del Tar, in un conteggio da applicare non solo ai trenta ricorrenti ma a tutte le cinquanta aziende che si sono viste determinare il canone secondo il valore medio di mercato. La differenza si aggira appunto sui 7,4 milioni di euro. Una speranza era riposta, dal municipio proprio nel fatto che dal 1 gennaio 2016 è prevista l’entrata in vigore delle nuove tariffe, quelle con cui si auspicava di riuscire a coprire la prima tranches di rimborsi.

Adesso però arriva la nuova tranche di ricorsi, proprio contro le nuove tariffe, quelle che avrebbero dovuto, secondo i calcoli dell’amministrazione, rimettere le casse a posto. Insomma la nuova partita davanti al Tar potrebbe essere una nuova maxi tegola sulle casse del municipio già alle prese con un conto in sospeso di oltre sette milioni di euro.

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