Il presidio
Bilancio e scuola discussi in consiglio comunale a Bagnone
BAGNONE. E’ fissato per questa sera alle ore 18 il consiglio comunale che dovrà discutere di argomenti di rilevanza per il territorio bagnonese. Andando in ordine di caduta, l’amministrazione...
BAGNONE. E’ fissato per questa sera alle ore 18 il consiglio comunale che dovrà discutere di argomenti di rilevanza per il territorio bagnonese. Andando in ordine di caduta, l’amministrazione spiegherà quali saranno gli interventi correttivi per il rendiconto di bilancio, dopo l’accertamento della Corte dei Conti che ha rilevato alcuni errori nella redazione di quello del 2013. Quali saranno le manovre correttive e quali gli ambiti di riduzione spesa, non è ancora dato saperlo, ma di certo non sono previsti tagli sul comparto scuola. Questo settore, infatti, è contenuto all’interno di un altro capitolo di discussione, lanciando la riorganizzazione delle rete scolastica, dando vita all’Istituto comprensivo di Bagnone. Un tassello importante nella gestione territoriale che si sviluppato nel corso del tempo con interventi in rapida successione che hanno coinvolto gli edifici in località Grottò, progettando e mettendo in cantiere un ennesimo, l’Alberghiero, che si concluderà l’anno prossimo.
Infine si parlerà della Riserva Unesco e del Parco dell’Appennino tosco-emiliano con nuove determinazione per agire in maggiore sinergia. In un consiglio comunale però così denso di contenuti c’è spazio anche per un giallo: non si saprà sino all’ultimo se l’interpellanza presentata dalla minoranza sarà oggetto di dibattito in sede consiliare. L’interrogazione, presentata in tempi utili, secondo Alberto Santini, riguarda il taglio di 4 tigli secolari lungo viale Quartieri. Un argomento che ha tenuto banco e ha creato posizioni diverse tra la popolazione. Nel documento la minoranza afferma che questo abbattimento ha creato «lamentele nella maggioranza dei cittadini lì residenti e non» visto che questi alberi hanno un valore «non solo sotto il profilo della longevità, ma anche per quanto di storico rappresentino».
I quattro tigli tagliati, infatti, furono piantati nel 1919 per commemorare i Caduti, tanto che, ogni pianta, portava una targhetta con il nome di un milite. La minoranza pone degli interrogativi: quali siano stati i motivi che hanno condotto all’abbattimento; quale sia il progetto che l’amministrazione vorrebbe porre in essere nella zona dove è stato effettuato l’intervento; se l’assessore abbia fatto le dovute valutazioni del caso ed infine, entrando nel tecnico, se l’amministrazione avrebbe dovuto acquisire preventivamente autorizzazioni o pareri da altri enti.
«La nostra mozione è stata presentata in tempi utili per essere messa all’ordine del giorno – spiega Alberto Santini – vorremmo che fosse discussa in assemblea perché la vicenda ha lasciato un profondo rammarico nei cittadini. Se non verrà ammessa sono pronto a richiedere l’intervento del Prefetto»(c.b.)
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