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Carrara, mobilitazione per salvare l’antico ponte della Bugia

Carrara, mobilitazione per salvare l’antico ponte della Bugia

Il presidente di Italia Nostra: già in passato abbiamo scongiurato la demolizione

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CARRARA. «Quel ponte è l’essenza della storia di Carrara. Ci passava Michelangelo, quando era nella nostra città. Ci sostavano le compagnie dei lizzatori, alle 3 del mattino, prima di andare al monte. È un patrimonio da difendere e Italia Nostra, come già accaduto in passato è pronta a farlo di nuovo. Qualora il progetto commissionato dalla Regione all’Università di Genova prevedesse la demolizione del ponte della Bugia, ci sarà di nuovo la mobilitazione».

A parlare è il presidente di Italia Nostra (e vicepresidente della sezione Toscana), Mario Venutelli. Fu lui, in passato, a guidare la lunga fiaccolata a difesa dei ponti storici di Carrara quando, dopo la tragica alluvione del 2003, si parlò per la prima volta della loro demolizione. Adesso, alla vigilia della presentazione della relazione commissionata dalla Regione Toscana all’Università di Genova, è trapelata l’indiscrezione che vedrebbe di nuovo il ponte storico di Carrara sotto accusa. O meglio a rischio demolizione.

«Non ci credo - dice Venutelli - Sarebbe veramente l’assurdo. Il Comune ha il suo progetto che, da tempo, ha scongiurato l’abbattimento del ponte. Quindi m i auguro che nessuno cambi le carte in tavola. Del resto è stata anche la Soprintendenza a mettere il veto all’abbattimento del ponte. E, nel caso fosse necessaria la demolizione, aveva previsto la ricostruzione per anastilosi, pietra su pietra, con gli stessi materiali, fino al minimo sassolino. Ma sono convinto che non si arriverà mai a vedere cadere quel ponte». Italia Nostra, quindi, è pronta a salire sulle barricate per il ponte del centro storico quello chiamato delle bugie, perché - secondo una delle varie interpretazione sul nome del varco pedonale - accanto, nell’ex mulino Forti, veniva prodotto l’olio per le “bugie” delle chiese.

«Il ponte della Bugia e il ponticello di Groppoli non possono finire sotto accusa e sul banco degli imputati come causa dell’alluvione - conclude Venutelli - Ricordiamoci che per l’alluvione tragica del 2003, che costò anche una vita umana, per tutti gli imputati c’è stata la prescrizione». E a difesa del ponte non si sta mobilitando solo Italia Nostra. Anche sul web, e su facebook in particolare, si parla già di una manifestazione nel caso venisse confermata l’indiscrezione sullo studio commissionato dalla Regione.

 

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