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La Finanza a caccia di liberi professionisti, idraulici e muratori

La Finanza a caccia di liberi professionisti, idraulici e muratori

Le fiamme gialle fermano i clienti e scoprono l’evasione Nei prossimi mesi giro di vite e raffica di controlli in arrivo

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MASSA. Liberi professionisti nel mirino della guardia di finanza. Le fiamme gialle nelle ultime settimane hanno fatto una serie di verifiche in uno studio cittadino. E hanno scoperto che non tutte le consulenze che venivano prestate erano registrate. Pagamento in nero, facendosi beffe delle casse dell’erario. Un’indagine di routine, anche se da un po’ di tempo per i furbetti sono momenti difficili dato che ogni anno aumenta il numero di quelli che vengono stanati. Del resto i controlli hanno dato risultati sorprendenti: nel 2014 erano una ventina quelli che avevano dovuto mettere mano al portafoglio per chiedere scusa all’erario. Quest’anno - i risultati verranno resi noti dopo il 31 dicembre - saranno di più.

I finanzieri quando fanno verifiche di questo tipo vanno a colpo sicuro, devono però incrociare i dati in loro possesso e soprattutto chiedere ai clienti se il pagamento della consulenza è stato registrato oppure no. Ed è così che è stato pizzicato l’ultimo libero professionista finito sotto la lente d’ingrandimento delle fiamme gialle: i militari si sono appostati davanti al suo studio in borghese e hanno fermato le persone che uscivano chiedendo cosa avevano fatto nello studio. E soprattutto se potevano dimostrare il pagamento. Soltanto un paio, su una decina, hanno mostrato la fattura. Gli altri non ce l’avevano, dato che non potevano scaricarla hanno preferito pagare in nero ottenendo uno sconto sulla tariffa applicata a quelli regolari.

Ma non sono soltanto i liberi professionisti a finire nei guai. Con la tracciabilità dei pagamenti a mille euro, in attesa dell’innalzamento della soglia come prevede la legge di stabilità targata Renzi, gli artigiani apuani hanno avuto qualche problema a ingannare l’erario. Ci hanno provato, ma sono stati beccati con le mani nel sacco dal comando provinciale della guardia di finanza. Gli ultimi due sono un idraulico e un carpentiere che si facevano pagare in più volte in contanti per preventivi che erano il doppio o il triplo della soglia consentita dalla legge 214 del 2011. Da quando è stata introdotta la soglia dei mille euro le fiamme gialle apuane hanno intensificato i controlli. E guarda caso hanno scoperto che sono proprio gli idraulici e i muratori che tentano in tutti i modi di non dichiarare quello che incassano. Difficile che però la riescano a fare franca: troppe le armi a disposizione dei finanzieri per stanare i furbetti. Si comincia dagli studi di settore. Qualche anno fa un idraulico era stato scoperto perché aveva dichiarato un reddito poco superiore a quello del suo apprendista. Aveva esagerato e si era beccato l’accertamento. Dovendo sborsare migliaia di euro per mettersi in regola.

I controlli ad artigiani e liberi professionisti non si fermano qui. anzi in questi ultimi mesi dell’anno ci sarà un ulteriore giro di vite contro i furbetti, come chiesto dal comandante Giovanni Fiumara.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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