Il Tirreno

È l’ora x: stop pronto soccorso e ricoveri

di Chiara Sillicani
È l’ora x: stop pronto soccorso e ricoveri

Dalle 14 del 6 novembre tutte le emergenze a Carrara. Ammessi solo gli interventi in urgenza, posticipati tutti gli altri

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MASSA. Il 6 novembre alle 14 a Massa si spengono le luci e si chiudono le porte: per una settimana l’ospedale è a Carrara. Oltre Foce c’è il pronto soccorso, oltre Foce ci si ricovera, oltre Foce ci si opera. Una settimana e non un giorno di più. Il 13 novembre le ambulanze cambieranno nuovamente strada e punteranno dritto all’asse di viale Mattei. E due giorni dopo, il 15 novembre alle 20, interruttore sull’off anche a Carrara: l’ospedale va in pensione. E rimangono - come stabilito dal Pal (il piano della sanità) - gli ambulatori, la day e week surgery.

Un cronoprogramma che il carattere dell’ufficialità ancora non ce l’ha: l’azienda sanitaria modi e tempi del trasferimento al nuovo ospedale delle Apuane (in acronimo:Noa) non li ha comunicati. Almeno non ai cittadini. Li ha, invece, indicati alla commissione sanità del consiglio comunale, Giuliano Biselli, responsabile dei presidi ospedalieri.

Primo step il 6 novembre. La prima data da segnare nel calendario è il 6 novembre: alle 14 chiuderà il pronto soccorso cittadino e, per le emergenze, il riferimento sarà Carrara. Ma, consapevole che i cambiamenti richiedono un periodo di adattamento, l’Asl, a tutela dei cittadini, ha deciso che per 24 ore a Massa rimarrà comunque un presidio con un medico anestesista e un infermiere. Poi, dalle 14 del 7 novembre, il trasferimento oltre Foce sarà definitivo. Gli spazi dell’ospedale di Carrara sono stati adattati per reggere un carico doppio: l’attuale area di pronto soccorso sarà adibita ai casi più gravi e ai pazienti che arrivano in ambulanza. Gli spazi ora occupati dagli ambulatori di ortopedia e cardiologia saranno, invece, destinati all’accoglienza dei pazienti meno gravi, in codice bianco e azzurro. Non solo, a “fiancheggiare” l’attività del pronto soccorso, l’Asl ha chiesto la presenza a Carrara, con orario 8-20, di un cardiologo dedicato, di un pediatra e di un ortopedico. Il 6 sarà, dunque, un giorno di grandi cambiamenti e non soltanto per il pronto soccorso: la rivoluzione toccherà anche i reparti. Da quella data, infatti, a Massa non saranno più fatti ricoveri, nè medici, nè chirurgici. I pazienti verranno ricoverati soltanto a Carrara. Anche la chirurgia lavorerà nella città del marmo dal prossimo 6 novembre, ma soltanto per le urgenze: tutti gli interventi programmati saranno, infatti, posticipati. Rimarranno a Massa, fino al definitivo trasloco al Noa due reparti “speciali” per la particolarità degli spazi di cui necessitano: psichiatria e malattie infettive.

Un quadro complesso, da gestire nei minimi dettagli: è per questo che, a scanso di eventuali problemi, l’azienda sanitaria apuana ha anche chiesto una mano al vicino ospedale Versilia perché, nel caso ce ne fosse bisogno, sia pronto ad accogliere qualche paziente.
Secondo step il 13 novembre. Insomma, dal 6 al 13 novembre, la sanità apuana sarà carraracentrica. Poi il 13 novembre comincerà la delicatissima fase di trasloco al nuovo ospedale di viale Mattei. I pazienti verranno spostati in ambulanza, durante il giorno (non nelle ore diurne) con l’indispensabile collaborazione delle associazioni di volontariato. Dal 13 chiuderà i battenti anche il pronto soccorso carrarese: come a Massa rimarrà però il presidio - con anestesista e infermiere - per le successive 24 ore. Poi la svolta definitiva, il cambiamento: l’ospedale e il pronto soccorso sono unici per tutta la Provincia. A Massa, in viale Mattei.
Ultimo step il 15 novembre. L’ora x sono le 20 del 15 novembre: luci spente all’ospedale di Carrara. E trasferimento ultimato: reparti senza un paziente, pronto soccorso vuoto. Sale operatorie senza medici. Sarà un’operazione - per rimanere in ambito medico - non da poco, che aprirà la strada a nuove sfide: gestire un unico ospedale, riorganizzare definitivamente la sanità territoriale. Ma adesso tutte le energie sono concentrare lì: al fatidico 15 novembre.

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