Il Tirreno

Addio a Massa al pugile Bruno Angelotti

"Uno che sul ring ci sapeva fare"

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MASSA

Era uno che con i pugni ci sapeva fare Bruno Angelotti,79 anni. Professionista per circa sei anni, da quando ne aveva venti, ma poi il ring non lo aveva lasciato più. Anche da anziano, quando si limitava a raccontare le sue imprese sul quadrato. Bruno non c’è più, si è spento qualche giorno fa lasciando nel dolore i suoi, soprattutto il figlio Fabrizio. L’altro figlio, Roberto, è deceduto qualche mese fa, una botta tremenda per l’ex pugile che da allora non era stato più lo stesso. Aveva anche dovuto subire un’operazione al cuore.

Gli sportivi se lo ricordano per l’incontro che Angelotti aveva fatto con il fortemarmino Giorgio Amati, classe 1936 come lui. Era il 29 ottobre di 60 anni fa. Entrambi all'epoca erano considerati due grandi speranze del pugilato italiano e si diedero battaglia per aggiudicarsi l'incontro. Al termine di uno dei più spettacolari incontri di boxe, vinse Bruno, tra il tifo accesissimo delle rispettive e folte tifoserie. Cinque anni fa Angelotti e Amati si sono rincontrati casualmente grazie ad alcuni amici comuni. Un incontro pieno di commozione che aveva permesso ai due di ricordare gli anni della giovinezza. Dopo quel match non si erano più rivisti, visto che Giorgio ha vissuto per anni lontano, ma entrambi non avevano mai dimenticato quella giornata e soprattutto non avevano mai dimenticato la loro amicizia. Ritrovarsi era stato come tornare indietro di 55 anni, nulla era cambiato. Quando si erano abbracciati non erano mancate le lacrime e poi una lunga chiacchierata. «Ero più forte io - aveva commentato Giorgio -, hai vinto solo perché sei stato più fortunato». «Assolutamente no - aveva proseguito Bruno - i miei pugni non te li sei più scordati. E' stato bellissimo ritrovare Giorgio- aveva chiosato Angelotti- ho sempre pensato a lui nel corso di questi anni, guardavo le foto e pensavo al periodo in cui salivo sul ring, molte volte mi sono domandato che vita facesse, se aveva nipoti, se anche lui si ricordava di me, è stato davvero bellissimo». Appena si erano riabbracciati avevano voluto farsi una foto uguale a quella che avevano fatto tanti anni prima sul ring. Ed ora è un ricordo davvero forte e per questo la riproponiamo. Angelotti è stato cremato e adesso riposa nel cimitero di Turano.

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