Il Tirreno

Vermi alla mensa scolastica la coop Cir corre ai ripari

Dopo il fatto accaduto alle elementari di Caniparola sono scattate le analisi Asl L’azienda emiliana ammette: «Ne è stato trovato uno nell’insalata biologica»

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FOSDINOVO. Trambusto alla scuola elementare di Caniparola per il bruco trovato nell’insalata servita in mensa.

«Il vermiciattolo è stato ritrovato nel piatto di verdura e non col il pollo» precisa la Cir (Cooperativa italiana ristorazione) di Reggio Emilia, ma ciò non è bastato a destare apprensione nei genitori, alcuni dei quali erano proprio in commissione mensa quando, giovedì scorso, è stato trovato il bruco.

Alcuni genitori si stanno organizzando per non mandare i loro figli alla mensa di lunedì prossimo, altri invece continueranno come sempre. Quello che sicuramente verrà fatto da parte dei genitori degli alunni che frequentano la mensa dell'Istituto comprensivo "Bonomi" è la richiesta di una maggiore attenzione da parte della ditta che ha in appalto la mensa scolastica.

Intanto da parte della commissione mensa (formata dai genitori) verrà preparato nei prossimi giorni un documento che chiarirà l'accaduto in modo da sgombrare il terreno da interpretazioni varie che sono emerse subito dopo l'accaduto e che potrebbero anche aprire il campo a eventuali denunce. Al momento pare che tutte le ispezioni effettuate siano risultate positive quindi senza nessuna indicazione di chiudere la mensa scolastica. E' utile ricordare che fino a qualche anno fa la mensa scolastica era effettuata tramite un accordo con un vicino ristorante, poi per contenere i costi era stato bandito un bando vinto dall'attuale coop che gestisce la mensa. In passato era anche stata avanzata la proposta di allargare l'attuale mensa della materna (gestita internamente) ma il progetto non era stato portato avanti anche perché richiedeva un importante investimento e una diminuzione dello spazio delle classi della materna stessa.

Frattanto da Reggio Emilia la Cir comunica che è in attesa degli esiti dei verbali redatti dai tecnici dell’Asl, intervenuti assieme ai carabinieri di Fosdinovo.

«Dopo l’accaduto - afferma Daniela Fabbi responsabile comunicazioni della Cir - abbiamo subito contattato i fornitori e i nostri addetti di zona. Detto che simili fatti non devono avvenire, è doveroso ricordare che la verdura servita in mensa è biologica e che viene sottoposta a 4 consecutivi lavaggi e poi centrifugata. Lo scorso giovedì abbiamo confezionato qualcosa come 16mila razioni suddivise in 25 mense. Purtroppo è successo questo caso e quindi intensificheremo i controlli. Adesso attendiamo il responso dei verbali dell’Asl».

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