Il presidio
«Facevo gli interessi dei miei assistiti»
Si difende l’avvocato Pintus, accusato per firme in bianco e usurpazione di funzione pubblica. A gennaio la sentenza
CARRARA. Si è difeso per oltre un’ora davanti al giudice Giovanni Sgambati l’avvocato Giuseppe Pintus, imputato con la duplice accusa di usurpazione di funzione pubblica, utilizzo di foglio in bianco ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Pintus ha detto di aver rispettato gli accordi presi con i suoi clienti, senza mai andare contro la legge. Per l’accusa invece il professionista si è sostituito a un ufficiale giudiziario in una procedura di pignoramento di beni, ha fatto firmare un foglio in bianco a una cliente e lo avrebbe poi utilizzato per attestare un pagamento in realtà non effettuato e infine ha portato via, senza averne diritto, il mobilio di un bar e lo ha depositato in un container. La difesa di Pintus, rappresentata dagli avvocati Enrico Marzaduri e Walter Mattarocci, ha chiesto il rito abbreviato. E la sentenza è attesa per il 14 gennaio.
La vicenda che ha portato l’avvocato Pintus a giudizio è complessa. Si tratta di una serie di atti legati all’affitto e poi al pignoramento di un bar in viale Zaccagna (un bar poi chiuso, dove ora è in funzione un’altra attività). Secondo l’accusa, il legale avrebbe cercato di farsi consegnare dalla Auto 2G e dalla Auto G, le due società che avevano dato in affitto il locale, 15.000 euro (richiesta poi scesa a 5.000) in cambio della riconsegna dell’immobile. Avrebbe inoltre «usurpato» il ruolo dell’ufficiale giudiziario quando, nell’ambito dell’esecuzione di un decreto ingiuntivo, si doveva procedere al pignoramento dei beni del locale. Da questa controversia, le querele da parte dei titolari delle società (Auto 2 G è il concessionairo Ford) che ha portato al processo. La società si è anche costituita parte civile e si fa rappresentare dall’avvocato Matteo D’Amico.
Pintus comunque ha ribadito con forza davanti a Sgambati, incalzato dalle domande del pubblico ministero e della parte civile, di non aver fatto nulla di illegale: «Avevo avuto mandato dai miei assistiti che sapevano perfettamente cosa avrei scritto in quei fogli in bianco che gli avevo fatto firmare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
