Il presidio
Carrione, la foce è di nuovo ostruita
La segnalazione arriva da alcuni residenti di Marina Pochi giorni fa l’intervento per la rimozione del “tappo”
CARRARA. La foce del Carrione e’ di nuovo ostruita: lo segnalano alcuni residenti di Marina di Carrara a soli tre giorni dall’intervento con cui il Consorzio di bonifica aveva rimosso il tappo di sabbia.
Sono bastate poco più di 48 ore e una mareggiata per vanificare i risultati dell’ “intervento da record” eseguito dal Consorzio Toscana Nord e dall’Unione dei Comuni alla foce del Carrione. Lo segnalano non senza una buona dose di polemica alcuni residenti di Marina di Carrara. Il problema è ormai noto: in prossimità dello sbocco in mare del torrente tende a formarsi quella che i tecnici chiamano “una barra di foce”.
Si tratta di un’ostruzione di sabbia che va a ostacolare il deflusso del corso d’acqua in mare aperto e che, in caso di piena, rischia di trasformarsi in un “tappo” pericoloso. Consapevoli di questo rischio, davanti all’allerta meteo di martedì scorso, il Consorzio 1 Toscana Nord e l’Unione di Comuni Montana Lunigiana hanno effettuato un intervento straordinario per liberare l’ostruzione prima dell’inizio dei temporali.
«È un intervento che facciamo ogni qual volta si viene a creare un eccessivo accumulo di sabbia, ma ci siamo mossi con estrema urgenza proprio come misura preventiva all’allerta meteo » aveva spiegato il Presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi.
A poco più di 48 ore da quell’intervento però la foce è di nuovo ostruita: e questo, osservano i cittadini, non certo per il “naturale” accumularsi della sabbia in prossimità dello sbocco in mare. La formazione della barra di foce, di solito, richiede ben più di due giorni.
«La sabbia non era stata rimossa ma semplicemente accatastata da un lato. E così è bastato un po’ di moto ondoso per riportarla immediatamente dove era » attaccano alcuni residenti di Marina di Carrara. Per risolvere in via definitiva il problema della barra di foce, ormai l’hanno capito tutti, servono interventi strutturali: non a caso anche nell’ambito dell’acceso dibattito sul Piano Regolatore Portuale il tema dello sbocco in mare del Carrione è particolarmente sentito e oggetto di pareri contrastanti. In attesa di una soluzione definitiva, i marinelli auspicano che gli interventi “provvisori” garantiscano comunque un minimo di efficacia e facciano sentire i loro effetti per più di qualche giorno.
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