Il Tirreno

l’ex assessore della pina e la nuova piazza mercato

«Il progetto è cambiato l’Ue può rivolere i soldi»

di Manuela D’Angelo
«Il progetto è cambiato l’Ue può rivolere i soldi»

MASSA. Un’ombra si allunga sulla nuova piazza del mercato coperto di via Bastione, fresca di inaugurazione, con il suo parcheggio sotterraneo da 120 posti auto: l’Unione Europea, se decidesse di...

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MASSA. Un’ombra si allunga sulla nuova piazza del mercato coperto di via Bastione, fresca di inaugurazione, con il suo parcheggio sotterraneo da 120 posti auto: l’Unione Europea, se decidesse di verificare dove sono finiti i soldi con cui finanziò l’opera, potrebbe trovare da ridire sul progetto finale, non più conforme all’originale. A sostenerlo, durante un’intervista rilasciata ad Antenna3, è Luigi Della Pina, ex assessore alle Attività produttive, ai tempi dell’amministrazione Pucci. Della Pina parla della piazza del mercato coperto perché quest’ultima era una delle loro opzioni, assieme a Piazza Aranci e Piazza Mercurio, per riportare il mercato in centro storico, dopo la parentesi del viale Roma.

«Quando spostammo il mercato del martedì sul viale Roma- rivela Della Pina- avevamo anche messo sul tavolo alcune opzioni sul ritorno in città e avevamo un piccolo grande sogno: eliminare molti dei banchi esistenti, perché troppi e di scarsa qualità, comprando le licenze in eccesso e lasciando un mercatino-gioiello da massimo 150 banchi, da collocare tra piazza Aranci, piazza Mercurio e piazza del Mercato». Attraverso il Piuss (il piano integrato di sviluppo urbano con i cui finanziamenti sono state rifatte, ad esempio, le piazze Aranci e Mercurio) l’amministrazione Pucci riuscì a farsi finanziare il progetto, proprio perché prevedeva una piazza mercatale: «I soldi – dice Della Pina – arrivarono perché il progetto prevedeva la realizzazione di un’area che avrebbe dovuto ospitare fiere e mercati. Il parcheggio sotterraneo avrebbe avuto il compito di fare da solaio, ben robusto, alla piazza, per permettere ai mezzi pesanti di salire la rampa di accesso. L’Unione europea- continua Della Pina- non avrebbe mai finanziato la costruzione di una parcheggio a pagamento, ed è per questo che oggi quel parcheggio non può essere a strisce blu. Però, la nuova piazza oggi non è più usufruibile per i mercati: i solai di resistenza non sono stati costruiti, la rampa non c’è, ma ci sono le scale e metà della piazza è adibita a giochi per bambini».

Il progetto, quindi, potrebbe essere non conforme all’originale e l’Europa potrebbe chiedere indietro parte del finanziamento concesso perchè utilizzatro con finalità diverse da quelle per cui era stato concesso.

Della Pina svela anche qualche retroscena sulla decisione di portare il mercato in viale Roma: «In giunta l’allora assessore alle Finanze e attuale sindaco Alessandro Volpi era tra i più favorevoli a questo passaggio; fu lui a reperire le risorse per lo spostamento, 45 mila euro circa, mentre l’assessore ai Lavori pubblici Fabrizio Brizzi si affrettò ad eliminare i semafori di viale Roma e via Carducci per rendere il traffico più scorrevole. Fu un grande lavoro di squadra». Della Pina sostiene che quando l’amministrazione fu costretta a spostare il mercato per rifare le due piazze Aranci e Mercurio, c’erano tre scelte in campo: «Viale Stazione, via Benedetto Croce e viale Roma. via Croce fu scartata perché il Tribunale di Massa non ci avrebbe dato il permesso per motivi di sicurezza; viale Chiesa lo scartammo perché chiudere quell’arteria, con tre scuole e numerosi uffici, sarebbe stato un massacro. Rimase viale Roma, nessun negozio e nessuna scuola, scelta condivisa anche dalle categorie, con cui facemmo molti incontri».

Dopo qualche mese la scelta di viale Roma risultò inaspettatamente ideale e così l’amministrazione Pucci smise di pensare a dove riportare il mercato, e lo lasciò lì dov’era. «Personalmente la collocazione di questo nuovo mercato mi sembra scellerata- conclude Della Pina- ; non tiene conto neanche del piano urbano del traffico, firmato da luminari dell’università di Pisa; chiudere quelle strade è da suicidio. Io spero che ripensi ad una soluzione migliore per la sua città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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