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«Sindaco, riapri le vie del centro hjhhhhhhhhhh

«Sindaco, riapri le vie del centro hjhhhhhhhhhh

MASSA. Chi il mercato lo voleva dov’era, di fronte al caos di martedì mattina, non può che commentare con un “come volevasi dimostrare”. Ma pure quelli a cui l’idea dei banchi in centro è sempre...

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MASSA. Chi il mercato lo voleva dov’era, di fronte al caos di martedì mattina, non può che commentare con un “come volevasi dimostrare”.

Ma pure quelli a cui l’idea dei banchi in centro è sempre piaciuta, qualche perplessità ce l’hanno. E puntano il dito su una collocazione sbagliata. E la frase ripetuta, come un mantra, è sempre la stessa: «Riaprire viale Chiesa e Largo Matteotti al traffico».

Marco Mercanti è il presidente dell’associazione “Cittadini del centro”. Martedì sera l’associazione si è incontrata e ha fatto il punto: «Noi abbiamo sempre sostenuto la necessità di non spostare il mercato, almeno fino al 2017 quando le concessioni, come previsto dalla direttiva Bolkestein, andranno a gara. È stato il caos - si concentra sui problemi del traffico - e l’amministrazione non si nasconda dietro la pioggia. La pioggia non è certo occasionale in autunno e in inverno e il mercato - conclude il ragionamento - c’è tutto l’anno. Sinceramente, di fronte alle file chilometriche e ad una città bloccata, se fossi stato nell’amministrazione avrei fatto il passo indietro». Ipotesi, invece, che la giunta Volpi ha escluso in toto.

Qualche perplessità, però, ce l’ha anche chi il mercato in centro lo ha sempre voluto. Giuseppe Pieretti, titolare dell’enoteca “Pane e Pomodoro”, è presidente dei giovani imprenditori, per Confcommercio.

Ribadisce che lui alla soluzione centro città ci crede: «Il mercato è parte della cultura e dell’identità della città. Il centro è la sua naturale collocazione. Ma - e arrivano le note dolenti - la soluzione attuale è un suicidio per la viabilità perché priva Massa di arterie importanti come la via che costeggia Largo Matteotti e viale Chiesa. Il mercato - Giuseppe Pieretti passa dalla critica alla proposta - dovrebbe stare dentro il perimetro della zona a traffico limitato, organizzato in un percorso-passeggiata con specifiche aree assegnate a singoli settore. Immagino anche una cartellonistica ad hoc, con particolare cura all’estetica che indichi percorso e tappe».

Ma se quella via non fosse percorribile, beh rimarrebbe comunque l’ipotesi B: via Croce. «È una strada che conosco e so che regge un flusso di traffico pari ad un terzo di quello su viale Roma, viale Stazione e viale Vecchio. Lì i disagi sarebbero indubbiamente minori perché le direttrici principali non verrebbero toccate. Ma ribadisco - conclude Pieretti - la soluzione migliore è la città». Con la riapertura di via Chiesa e Largo Matteotti.

(c.s.)

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