Il Tirreno

Rogo al Tuscania, indagini alla svolta

di Alessandra Vivoli
Rogo al Tuscania, indagini alla svolta

Verso il sequestro del capannone semidistrutto dalle fiamme. Perizia sui medicinali contenuti nel magazzino di Apuafarma

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CARRARA. Rogo al Tuscania: le indagini sono a una svolta. Proprio nelle prossime ore potrebbe scattare il sequestro del capannone semidistrutto dalle fiamme quasi un mese fa.

Una accelerazione del lavoro coordinato dal sostituto procuratore Rossella Soffio, che sembra confermare l’ipotesi che fin dall’inizio è stata avvalorata dagli inquirenti: e cioè che l’incendio sia stato di origine dolosa.

Una accelerazione, quella che prevede il sequestro dell’edificio all’interno del comparto Tuscania, che potrebbe determinare - stando alle indiscrezioni - anche i primi nomi iscritti nel registro degli indagati.

Una svolta importante in una vicenda delicata e che, fin da subito, ha assunto i contorni del giallo.

Le fiamme si sono sviluppate all’una e mezzo di martedì 29 settembre. E hanno colpito di nuovo il centro Tuscania, dopo il rogo che il 18 marzo scorso ha distrutto il mini market dei cinesi, distruggendo anche i negozi e gli uffici vicini. Sempre al Tuscania, a pochi metri di distanza dal nuovo incendio quello che ieri ha devastato il negozio di animali Fido Discount, gli uffici della Bundles, un’azienda di marmo, della Aroma Caffè e quelli di Apuafarma di cui è stato danneggiato irrimediabilmente anche il magazzino. Con all’interno scorte di farmaci dal valore di circa duecento mila euro.

Il rogo . L’allarme era scattato nel cuore di Avenza all’una e trenta di notte. Le fiamme si erano sviluppate in tempi brevissimi anche perché il fuoco aveva trovato la strada, spianata, di una struttura prefabbricata e non ignifuga. I vigili del fuoco erano intervenuti subito e per ore avevano lottato per domare le fiamme che, trovando nel loro percorso anche materiale chimico (quello dei detersivi e degli antiparassitari degli animali, ma anche dei contenitori in plastica e i computer)avevano continuato a bruciare a lungo.

Le indagini. Sulla ricostruzione dell’incendio l’ipotesi subito non ci sarebbero dubbi. Ignoti avrebbero gettato dentro la porta l’ingresso del negozio Fido Discount materiale incendiario che sarebbe stato preparato con cura per causare danni enormi. Non solo al negozio di animali ma anche ad Apuafarma che ha nel medesimo capannone il quartier generale. Il trasloco forzato di Apuafarma. Il magazzino dei medicinali sarà periziato proprio in queste ore da un addetto ai lavori che dovrà valutare se i farmaci hanno subito danni e, soprattutto, se possono ancora essere utilizzati. Il perito avrà anche il compito di fare la stima dei danni. Intanto il quartiere generale e operativo della partecipata comunale ha traslocato nella sede di Amia, in viale Zaccagna. Lo sportello che invece si occupa dei servizi cimiteriali e delle luci votive è stato portato all’ingresso di Turigliano.

Il sequestro. Un provvedimento che arriva dopo alcune settimane dal rogo che, lo ricordiamo è divampato il 29 settembre scorso. Ma, nello stesso tempo, un provvedimento che per la Procura si rende necessario alla luce della piega che starebbero prendendo le indagini. Certo nel caso scattasse, come sembra nelle ultime ore, il sequestro del capannone, le cose si complicherebbero. Sia per quel che riguarda l’accesso al magazzino stesso di Apuafarma, che per quel che riguarda la ricostruzione degli altri uffici andati completamente distrutti.

Per le indagini sull’incendio al Tuscania, questo è certo, queste sono le fasi decisive e nei prossimi giorni dovrebbero esserci le prime iscrizioni nel registro degli indagati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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