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Nuovi loculi e ossari, il progetto in giunta

Nuovi loculi e ossari, il progetto in giunta

Opere per 1,8 milioni in project financing. Ancora da chiudere il nodo dell’obitorio comunale

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MASSA. Parole come obitorio, loculo e ossari non piacciono a nessuno. Ma quando con quelle parole tocca avere a che fare, beh si conta - e si spera - su risposte rapide.

E una risposta i massesi la chiedono da parecchio perché a Mirteto mancano loculi e ossari. E spesso le urne con le ceneri rimangono in attesa in sala del commiato. Eppure un progetto c’è, se ne parla da parecchio. E adesso Uilian Berti, vicesindaco con delega ai lavori pubblici, assicura che il progetto si tradurrà in cantiere.

Si tratta - per fare il punto - di un project financing da 1,8 milioni di euro per: la ditta che ha vinto il bando allestisce il cantiere e realizza le opere di tasca propria, il Comune continua a gestire il servizio, ma quando incassa i soldi per la concessione di un loculo o di un ossario, trasferisce la somma all’impresa. Il differenziale tra spesa sostenuta e costo della concessione per il cittadino è il guadagno della ditta esecutrice. I lavori saranno realizzati in tre lotti permettendo - spiega l’amministrazione - le prime assegnazioni.

Palazzo civico ha elaborato il progetto preliminare, l’esecutivo è invece di competenza dell’impresa che lo ha realizzato e consegnato all’amministrazione. Sarà, infatti, all’ordine del giorno della prossima giunta.

I ritardi - spiega Uilian Berti - sono legati alla necessità, emersa in fase progettuale, di apportare modifiche, incrementando il numero di ossari (oltre 1.000) a svantaggio dei loculi (circa 500). Sono sempre di più, infatti i massesi che chiedono di essere cremati. Con il via libera della giunta, il cantiere potrà aprire i battenti. Tempo previsto per la fine lavori: un anno.

Rimane da sciogliere un nodo rilevante: l’obitorio. Quello al nuovo ospedale accoglierà soltanto le salme di chi è deceduto nei reparti. Al Comune il compito di fornire una struttura che accolga i deceduti in casa, nelle residenze assistite, a seguito di incidenti stradali.

«Stiamo valutando con l’Asl - spiega il sindaco Alessandro Volpi - di mantenere l’obitorio negli attuali locali dell’azienda (quelli lungo l’Aurelia ndr)». Certo è che Palazzo civico le professionalità per gestire una struttura del genere non le ha: «È al vaglio - conclude il sindaco - l’ipotesi di una convenzione con l’azienda sanitaria».(c.s.)

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