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MASSA CARRARA. Alzi la mano chi era a conoscenza di un tavolo provinciale del Partito democratico di Massa Carrara, pronto a mettere ordine nel caos del momento. Tavolo provinciale, tavolo...
MASSA CARRARA. Alzi la mano chi era a conoscenza di un tavolo provinciale del Partito democratico di Massa Carrara, pronto a mettere ordine nel caos del momento.
Tavolo provinciale, tavolo istituzionale, chiamiamolo come volete, fatto sta che tra oggi, domani e dopodomani avrà il compito di riunirsi e decidere delle sorti del Pd sul territorio, cercando la quadra con i renziani, oggi fuori da quasi tutti i giochi locali.
Fanno parte di questo tavolo tutti i pezzi grossi del partito, a partire dai segretari, gli onorevoli e i consiglieri; per essere più precisi a questo primo tavolo provinciale del Pd dovrebbero partecipare personaggi come Giacomo Bugliani, eletto alle ultime regionali in consiglio, il segretario provinciale Cesare Leri, i segretari Adriano Tongiani di Massa e Pierpaolo Delia di Carrara, anche se il suo mandato è ancora nelle mani della sua assemblea comunale, l’onorevole Martina Nardi, assieme al collega Andrea Rigoni, il sindaco di Massa Alessandro Volpi. Glielo chiede il Pd regionale, con l’obiettivo, pare non condiviso proprio da tutti, di ricompattare il partito.
Primo passo: il tavolo provinciale dovrebbe essere convocato al più presto, almeno prima del 19 ottobre, lunedì prossimo, giornata in cui si svolgerà l’assemblea comunale del Pd di Carrara.
E’ necessario che il tavolo si riunisca prima proprio per evitare la voragine che potrebbe trascinare giù Carrara, dove il segretario comunale Pierpaolo Delia ha rimesso il mandato nella mani dell’assemblea, attendendo il suo giudizio politico.
Interpellato, Delia confessa di non sapere che decisione prenderà quella sera: «Rimisi il mandato politico- spiega- perché la segreteria mi lasciò solo e penso che il Pd in parte mi abbia abbandonato in tante battaglie. Detto questo, potrebbero venirmi a dire che devo andare a casa, oppure potrebbero chiedermi di restare. In quest’ultimo caso non so cosa farei. È vero che il quadro dopo le regionali è cambiato, ma pare che in provincia nessuno se ne sia accorto».
Insomma se l’assemblea chiederà a Delia di restare lui potrebbe anche rifiutare, visto che «non c’è più la coesione di una volta- dichiara- e le condizioni di serenità per proseguire».
A Carrara la segreteria non si riunisce da luglio scorso e che si parla di una “riunione” provinciale, che possa aiutare a risolvere la situazione oltre Foce, è dal 10 settembre.
Il segretario del Pd di Massa, Adriano Tongiani, ha invece altri problemi: da lui la situazione è più pacata, ma dopo che face la mossa di azzerare l’esecutivo comunale, promettendo nomi freschi poi mai fatti, il Pd di Massa si è trincerato dietro un silenzio, che ha riguardato un po’ tutti, dalla segretaria, al gruppo consiliare.
Un mutismo che alcuni interpretano come la difficoltà di Tongiani a produrre il nuovo esecutivo, all’interno del quale la logica vorrebbe ci finissero i renziani di Giacomo Bugliani. Una gola profonda del Pd, però, ci svela che in realtà, sarebbe proprio Bugliani ad aver negato in tutti questi mesi dopo le regionali, un tavolo di confronto con il Pd storico di Massa, per non dover essere costretto ad entrare nella “stanza dei bottoni” assieme alla dirigenza attuale.
Insomma, Bugliani non vorrebbe “mischiarsi” con chi fino ad oggi ha cercato di abbattere. Chi invece sarebbe favorevole alla “contaminazione” renziana dei vertici locali del Pd è l’onorevole Martina Nardi, che pare stia premendo per trovare un accordo. «Al momento- ci dice sarcastico Tongiani- la Nardi rappresenta ancora l’elettorato di Sel, con cui fu eletta in Parlamento; quindi, io segretario del Pd dovrei intraprendere un confronto con un elettorato che non è il mio? Ho prima altri interlocutori, se permettete». Interpellato anche il consigliere Bugliani, ci risponde che «ci sarà, non si sa bene quando, un tavolo istituzionale per discutere del futuro del Pd, ma come finirà non è scontato; Tongiani è da mesi che paventa la nomina dell’esecutivo massese, ma sono state solo parole. La mia posizione non cambia, sono per un cambiamento vero, concreto in tutta la provincia».
Il rischio è che se il Pd non si mette d’accordo, lunedì potrebbe saltare la partita di Carrara: qualcuno vocifera che una delle proposte per salvare Carrara sarebbe proprio far entrare nella segreteria Giacomo Bugliani, ma allo stesso modo il suo nome viene fatto per l’esecutivo di Massa, come a dire: «Adesso ti facciamo dirigere con noi il partito, vediamo cosa saprai fare». Se il tavolo provinciale non trova soluzioni immediate si potrebbe arrivare al commissariamento del Pd, o ad un congresso anticipato a Carrara il che avrebbe pesanti ripercussioni anche sulle prossime tornate elettorali.
Dietro l’angolo poi le amministrative di Montignoso. Narciso Buffoni dovrà lasciare la presidenza della Provincia.
Andrà ad interim ad Alessandro Volpi come sindaco del comune capoluogo di Provincia.
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