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Il sindaco punta l’indice sull’Asl e chiede spiegazioni

Il sindaco punta l’indice sull’Asl e chiede spiegazioni

AULLA. Il sindaco Silvia Magnani chiede spiegazioni all'Asl di Massa Carrara sul ritardato invio della comunicazione che prevedeva l'emissione di apposita ordinanza a tutela della salute pubblica ad...

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AULLA. Il sindaco Silvia Magnani chiede spiegazioni all'Asl di Massa Carrara sul ritardato invio della comunicazione che prevedeva l'emissione di apposita ordinanza a tutela della salute pubblica ad Albiano Magra. Prima, però, il primo cittadino aullese ricostruisce i fatti che hanno portato all'emissione dell'ordinanza che vieta il consumo di frutta e prodotti agricoli provenienti da terreni ubicati in un raggio di 400 metri dalla ditta Costa ad Albiano Magra: «Il giorno successivo al secondo incendio in pochi anni alla ditta Costa, ovvero il 5 ottobre, ho scritto all'Asl n. 1 di Massa Carrara e all'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (Arpat) per essere informata se adottare eventuali provvedimenti a tutela della salute pubblica. Sempre il 5 ottobre con una nota il dipartimento di prevenzione dell'Asl ha risposto che, in attesa di acquisire dati definitivi relativi alla quantità di rifiuti interessata dall'evento, alla quantità d'acqua impiegata per lo spegnimento del rogo e alle condizioni meteo al momento dell'incendio, a loro avviso gli abitanti della zona non dovevano essere sottoposti a particolari restrizioni e le abitazioni possono e debbono essere arieggiate come di norma, lo stesso dicasi per l'acqua potabile. Il 6 ottobre ho emesso, quindi, ordinanza che sanciva l'inagibilità del capannone colpito dall'incendio. Il 7 ottobre l'Arpat ha tracciato un quadro dell'intervento ed ha definito i luoghi di ricaduta dei residui della combustione, rinviando analisi più puntuali da effettuarsi di concerto con l'Asl. Il 13 ottobre perveniva in municipio dal dipartimento di prevenzione dell'Asl una nota, datata 8 ottobre e inviata via Posta Elettronica Certificata (Pec) il 12 ottobre, con cui si comunicava la necessità che il sindaco provvedesse ad emettere apposita ordinanza di divieto di consumo di frutta e prodotti agricoli provenienti da terreni ubicati in un raggio di 400 metri dalla ditta Costa ad Albiano Magra”. Effettuata la ricostruzione dell'iter che ha condotto all'ordinanza, Silvia Magnani annuncia di avere scritto all'Asl, all'Arpat, alla Provincia di Massa Carrara e, per conoscenza, al prefetto per chiedere “le motivazioni per cui è stata inviata da parte dell'Asl solo in data 12 ottobre, tramite Pec e con grave ritardo rispetto all'evento di domenica 4 ottobre, una comunicazione che prevedeva l'emissione di apposita ordinanza a tutela della salute pubblica e perché tale comunicazione non è stata anticipata né per le vie brevi né a mezzo fax, come normalmente accade, unitamente all'invio del documento originale, consentendomi di assumerre immediatamente le decisioni conseguenti. Inoltre, considerata la delicatezza della situazione, relativamente alla sicurezza dei cittadini, e tenuto conto che a seguito del rogo ho partecipato ad un incontro pubblico con la popolazione di Albiano Magra, nel corso del quale ho dovuto fare sapere che non avevo notizie o comunicazioni specifiche sull'uso della frutta e della verdura, dovendo tutelare i cittadini che hanno continuato a cibarsi dei prodotti dei propri orti e non essendo stata l'Amministrazione comunale adeguatamente informata, ho chiesto e ottenuto la convocazione urgente di un tavolo tecnico per stamani alle ore 8,45 presso la sede dell'Arpat a Massa, in modo da avere notizie certe sulle analisi e su ogni risultanza di analisi pregresse al fine di disporre di tutti gli strumenti di valutazione che mi consentano, diversamente da quanto accaduto fino ad oggi, di informare tempestivamente i cittadini, verso i quali ho precisi doveri di lealtà e trasparenza, doveri ai quali non intendo derogare».(G.U.)

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