Il Tirreno

Il Christmas Village divide i commercianti

Il Christmas Village divide i commercianti

Il maxi mercato organizzato a CarraraFiere fa storcere il naso ad alcuni negozianti: budget troppo alti

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CARRARA. Una grande occasione di fare affari e per mettersi in mostra davanti a migliaia di visitatori. Anzi no. Un appuntamento per pochi, che comporta un investimento ingente non certo alla portata di tutti. Il mondo del commercio carrarese si divide davanti a quella che dovrebbe essere l’iniziativa “inaugurale” della stagione dello shopping natalizio. In vista delle festività, con il dichiarato intento di aiutare anche il commercio locale, CarraraFiere ha lanciato il “Carrara Christmas Village”: il polo marinello ospiterà dal 26 al 29 novembre una doppia manifestazione che, a fianco del padiglione dedicato a “Bimbi in Festa”, proporrà un grande spazio dedicato allo shopping. «Una mostra mercato natalizia» che, spiegano gli organizzatori, consentirà alle famiglie di conciliare l’intrattenimento per i più piccini e la corsa ai regali natalizi. «L’ingresso sarà gratuito e per allettare la partecipazione dei commercianti locali abbiano siglato una sinergia con la Camera di Commercio in modo da proporre agevolazioni sugli stand» aveva annunciato il direttore di CarraraFiere Luca Figari. A poco più di un mese dall’appuntamento però, le reazioni sono contrastanti: alcuni operatori del commercio parlano di una partecipazione scarsa, soprattutto da parte dei negozianti in sede fissa del nostro territorio, con una dozzina di presenze dalla provincia e meno della metà da Carrara. «Chi ha un negozio in sede fissa e non è attrezzato per le fiere, deve fare investimento iniziale importante che va al di là dei costi di affitto dello stand: dalle spese per il personale a quelle relative alla merce, passando per l’allestimento dello spazio in affitto, la partecipazione a questo appuntamento prevede un budget di cui non tutti possono disporre» commentano alcuni addetti ai lavori scommettendo che al Christmas Village ci saranno gli “abituè” delle fiere ma poche new entries. Ma gli organizzatori dell’evento hanno aspettative diametralmente opposte: «A poco più di un mese dall’appuntamento i dati sulle presenze sono molto buoni e la risposta dal territorio è eccezionale» si sbilancia Luca Figari, direttore generale di CarraraFiere, precisando che il 75% delle adesioni arrivano proprio dalla provincia di Massa-Carrara. «Ho parlato personalmente con alcuni negozianti in sede fissa che hanno già concordato la loro presenza. Il format, lo posso dire, piace» aggiunge Figari, parlando di un «rapporto con il territorio che sta funzionando davvero bene». Il direttore di CarraraFiere si dice dunque fiducioso, conferma l’idea di un evento mirato a lanciare la stagione dello shopping e in grado di dare ricadute positive anche sui negozi in sede fissa. Per sapere chi avrà ragione non resta che attendere qualche settimana per fare un bilancio, numeri alla mano, della stagione commerciale natalizia.

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