Il presidio
Alberti: Volpi dica cosa vuol fare
Il consigliere del Pd spiega la sua posizione: «Io non ho scheletri nell’armadio»
MASSA. Proseguono gli incontri organizzati dal partito democratico sul regolamento urbanistico: stasera, alle 21, al centro commerciale di via Valgimigli, il circolo di Romagnano, incontra i cittadini. A rispondere alle domande ci saranno i tecnici che hanno redatto il regolamento, il sindaco, il segretario del partito e i consiglieri comunali.
Prosegue anche il dibattito politico sul regolamento con l’intervento di Stefano Alberti che si rivolge direttamente al primo cittadino: «Se togliamo le poche rassicurazioni quasi ecumeniche fatte durante qualche apparizione televisiva o sui giornali - scrive - il sindaco continua a restare in silenzio, invece è arrivato il momento di spiegare alla città come la pensa». Alberti parla a 360 gradi e risponde a chi, esponenti politici di opposizione e maggioranza, lo attacca per la sua presenza alla fiaccolata dei comitati: «Appurato che la partecipazione vera è stata sacrificata sull’altare del voto di fiducia a questa amministrazione, non possiamo negare che si è voluto piegare il consiglio comunale ad un ruolo di ratifica di scelte non conosciute, esecutore di volontà altrui. Detto questo, anche in consiglio comunale si sono viste delle distinzioni e una di queste è la volontà mia e di altri consiglieri di presentare emendamenti per cercare di porre rimedio a situazioni insostenibili, una di queste è Quercioli». Secondo Alberti ci sono dati certi: «Il regolamento non è stato partecipato, il percorso non è stato condiviso neppure in maggioranza visto che non ci sono state riunioni e la commissione urbanistica non ha votato il regolamento». Altri segnali politici che devono essere ascoltati, secondo il consigliere del Pd, sono le due manifestazioni, la presenza in consiglio comunale dei cittadini e le 2500 firme raccolti: «Io e altri miei colleghi, come ad esempio la Dell'Ertole e Ortori, abbiamo sempre detto che alcune scelte non potevano essere condivise e questo prima che nascessero i comitati. Ci siamo anche oggi, anche se capisco che per sminuire il valore della protesta si cerca di strumentalizzare la nostra presenza».
Su Internet sono apparsi ordini del giorno presentati dallo stesso Alberti nel 2011, uno dei quali relativo al completamento dell’iter urbanistico per la realizzazione di una rotatoria ai Poggi e uno per la riproposizione dell’iter urbanistico relativo alla realizzazione del collegamento stradale di via Rinchiostra e via Dell’Acqua. Su questo Alberti commenta: «Io non ho mai nascosto le mie posizioni, questi atti sono pubblici e di questo ho sempre parlato anche con i comitati. Sono progetti che già avevo presentato quando ero vice sindaco e che nulla hanno a che vedere con lo scempio previsto dal Regolamento. Nella mia proposta non erano previste nuove edificazioni e si parlava di migliorare una strada già quasi completamente esistente. Continuino pure a cercare scheletri negli armadi, io non li ho» .
Poi Alberti torna a rivolgersi al primo cittadino: «Cosa dobbiamo salvare di questo regolamento? Sindaco spiega ai cittadini cosa vuoi fare».
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