Il presidio
Un parcheggio al posto dei vecchi binari
La proposta arriva da pendolari e residenti di Avenza: se ne è fatta portavoce la consigliera Corsi (Pd)
CARRARA. «Dopo lo smantellamento dei binari merci, la stazione di Avenza è più desolata che mai: meglio usare quello spazio per un parcheggio». È la proposta di numerosi pendolari e cittadini, rilanciata dalla consigliera Simonetta Corsi (Pd). La stazione di Avenza non ha mai brillato per accoglienza e impatto estetico, ma dopo lo smantellamento dei binari è ancora più desolata. Parola di pendolare, anzi dei tanti pendolari che quotidianamente partono e tornano dallo scalo avenzino, spesso utilizzato anche dai turisti, soprattutto quelli più giovani, per fare tappa nella capitale del marmo. Il biglietto da visita della nostra città non è mai stato particolarmente allettante e la rimozione dei binari dal numero 3 al numero 5, un tempo destinati ai treni merci, ha peggiorato ulteriormente la situazione. Lo smantellamento fa seguito al provvedimento di declassamento della stazione di Carrara-Avenza deciso ormai tre anni fa dalle Ferrovie dello Stato: rimossi binari e traversine, adesso, sul lato monti della stazione, si apre un grande vuoto. I lavori sono in fase di conclusione proprio in questi giorni e così pendolari e avenzini lanciano la loro proposta: perché non utilizzare quell’area per realizzare un parcheggio? La creazione di nuovi posti auto, spiegano, sarebbe utile non solo a chi usufruisce del treno ma alla località tutta, e restituirebbe un po’di decoro alla fermata ferroviaria. «Lo smantellamento dei binari ha lasciato il posto ad uno spazio di terra livellata....un "vuoto" che, come tutti i vuoti, va riempito» ha commentato la consigliera del Corsi, reduce da un incontro con pendolari e residenti. Da questo momento di ascolto è scaturita l’interrogazione all’amministrazione comunale, presentata lunedì sera durante l’assise, per chiedere «al sindaco se ci sia la volontà politica per intraprendere, nelle sedi che riterrà più opportune e nell’ambito delle proprie competenze, azioni che portino alla realizzazione del progetto esposto». Una soluzione che ha incassato la disponibilità di Zubbani che si è impegnato ad attivarsi presso le Ferrovie dello Stato per sondare la fattibilità del progetto anche se, visti i tempi di risposta dell’ente – come nel caso della sistemazione degli attraversamenti su Carrione e Parmignola a seguito delle alluvioni – anche in caso di risposta positiva, difficilmente riuscirà a essere realizzato in tempi brevi.
(c.ch.)
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