Il Tirreno

Primo giorno di mercato, città nel caos

di Chiara Sillicani
Primo giorno di mercato, città nel caos

Code chilometriche, Aurelia bloccata, ponte Trieste in tilt. Il Comune: esordio nelle condizioni peggiori. Non sarà più così

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MASSA. Piove, dalle prime ore del mattina. Gli ambulanti arrivano in centro e, sotto un’acqua battente, non montano le tende. In giro non si vede un’anima. Una trentina di operatori, poco dopo le nove, sale le scale di Palazzo civico e conferma che la “soluzione centro città” proprio non va. Quelli che vendono generi alimentari portano sindaco e assessori all’ex Intendenza di Finanza e, metro alla mano, prendono misure e disegnano soluzioni alternative. Tornano a chiedere lo spostamento in via Europa (vedi articolo sotto).

Largo Matteotti e viale Chiesa, cuore della città, sono chiusi al traffico in entrambe le direzioni, gli automobilisti sono prigionieri, tra traffico al rallentatore e lancette dell’orologio che avanzano. Le mamme mettono in conto il ritardo: a scuola e lavoro. Dalle sette i viali sono congestionati: code in viale stazione e viale Roma. Lungo l’Aurelia si procede a passo d’uomo, via Oliveti è bloccata, chi scende dalla montagna allunga fino a via Croce da via Maternità. Caos anche lungo viale Trieste: il centro chiuso fa da collo di bottiglia e chi raggiunge la città da Ortola o Mirteto, impiega decine e decine di minuti. E a chiudere il cerchio, ci pensano i residenti: lamentano di aver pagato pass e abbonamento e di non trovare un angolo in cui posteggiare l’auto. Una mattinata da dimenticare.

L’amministrazione fa il punto, sindaco e assessori passano al setaccio la città, girano per il mercato, poi, in tarda mattinata, convocano una conferenza stampa. Non negano i disagi, ma garantiscono che quella di ieri davvero non può essere considerata una normale mattinata di mercato. E non soltanto perché gran parte dei banchi apre i battenti oltre le 10, ma perché la pioggia e le indecisioni del primo giorno complicano il quadro. Insomma, il concetto è chiaro: quella di ieri non è la prova del nove. Nè l’esempio di come saranno da ora in poi i martedì mattina dei massesi. L’amministrazione difende la sua scelta e ribadisce che, nonostante i disagi del primo giorno con tanto di brutto tempo, «il mercato si è riconquistato il cuore della città, il commercio può contare su una boccata di ossigeno, il traffico ha subìto rallentamenti, ma non blocchi». Ribadisce - nelle parole di Gabriele Carioli, assessore alle attività produttive - che scegliere il centro «è stata la scelta più rischiosa, ma fatta nell’esclusivo interesse collettivo». Un’analisi complessiva a cui segue quella di dettaglio, con la volontà «di apportare correttivi, nel caso servano». Con la consapevolezza che la prova generale - dicevamo - non c’è stata perché «il brutto tempo ha impedito a molti ambulanti di aprire il banco, non ha permesso di verificare la piena funzionalità del mercato e la sua capacità di attrazione». Nè -prosegue Uilian Berti, vicesindaco con delega al traffico - ha permesso di testare l’effettiva capacità della viabilità alternativa di reggere il colpo.

«L’esordio - insiste Berti - è avvenuto nella peggiore delle condizioni. Mattinata di brutto tempo - esplicita - con acquazzone nell’orario in cui il flusso di traffico è massimo». Tutti in auto per raggiungere scuola e lavoro: pochi sono così coraggiosi da salire in sella allo scooter e anche chi solitamente raggiunge la scuola in autobus, preferisce farsi accompagnare da mamma e papà. Il resto - motiva l’amministrazione - lo fa l’abitudine: «I massesi si sono riversati sull’Aurelia, pochi hanno utilizzato l’asse parallelo di via Carducci. Qualcuno - Berti si affida all’esempio - mi ha detto di aver impiegato tempi lunghissimi per raggiungere Ortola dalla Cervara, non sarebbe stato così se si fossero appunto spostati lungo via Carducci per poi risalire. In ogni caso in non ci sono stati blocchi del traffico, ma solo rallentamenti grazie anche ai 32 vigili in servizio. A loro - a Berti fanno eco il sindaco Volpi e l’assessore Carioli - va il nostro grazie per la grande disponibilità. I 32 agenti saranno in strada, per dare informazioni e aiutare gli automobilisti, anche i prossimi martedì, dalle prime ore del mattino».

Sindaco e assessori si dicono fiduciosi: «Implementeremo la cartellonistica presente per indicare ancor meglio la viabilità alternativa e siamo impegnati, con la collaborazione dell’Asmiu, ad aprire le strade il prima possibile con priorità per viale Chiesa e Largo Matteotti».

Poi un’appello all’intera città: «Questa scelta è stata fatta nell’interesse della collettività, con la consapevolezza che porterà benefici importanti. Si tratta di una grossa novità e le novità richiedono un periodo di adattamento, chiediamo quindi ai massesi di essere pazienti in questa fase iniziale per portare a regime il nuovo mercato». Insomma, se qualche disagio c’è stato - questa la posizione dell’amministrazione - l’ invito è a non considerarlo “dato di fatto”. Ma conseguenza della prima volta in centro dopo anni. In una giornata di pioggia.

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