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Scuole Fivizzano, la consulta genitori striglia il Pd
FIVIZZANO. Non è d'accordo la Consulta dei Genitori Fivizzano-Casola sull'intervento del segretario comunale del PD Emilio Bonfigli riguardo alle scuole fivizzanesi. «Con grande stupore – scrive la...
FIVIZZANO. Non è d'accordo la Consulta dei Genitori Fivizzano-Casola sull'intervento del segretario comunale del PD Emilio Bonfigli riguardo alle scuole fivizzanesi. «Con grande stupore – scrive la Consulta- abbiamo letto le considerazioni del Pd che si è dichiarato contrario alla ristrutturazione dell'istituto Sambuchi adducendo a motivazioni a nostro avviso risibili e fuorvianti. Secondo il segretario Bonfigli il capoluogo è in cima alla Luna giacché asserisce che Fivizzano è lontano da infrastrutture viarie e stradali. Forse non si è accorto che Fivizzano è sulla strada statale 63, che ha la più alta densità di popolazione del Comune e che come in tutti i capoluoghi ospita la sede delle scuole Superiori. Fosse vero questo a Bagnone, capoluogo molto più decentrato di Fivizzano, non dovrebbero esserci scuole».
Qui i genitori della Consulta commentano «invece di queste polemiche sterili che rischiano di mandare all’aria un progetto vincente, ci saremmo invece aspettati da questi signori una levata di scudi quando non è stato attivato il corso “Sociale” serale al professionale di Fivizzano nonostante i 24 iscritti e il corso fosse già stato attivato negli anni scorsi. E a proposito di viabilità per raggiungere Fivizzano nel più breve tempo possibile, ci chiediamo perché il P.D. fivizzanese in questi anni si è solo concentrato sulla realizzazione della superstrada Gragnola-Cormezzano anziché mandare avanti il progetto di rettifica del tratto La Valle-Cormezzano sulla S.S. 63, già approvato da dieci anni e in attesa del finanziamento del CIPE, che permetterebbe una viabilità migliore da Fivizzano ad Aulla”. E conclude “ la scuola oggi va rivista nella sua organizzazione e non si può prescindere dal Polo scolastico, con scuole vicine e organizzate come Cittadelle della Cultura. Il nuovo modello organizzativo scolastico impone in zone montane una organizzazione d'Istituto sotto forma omnicomprensiva per poter al meglio gestire risorse finanziarie e umane».
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