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Bottici al Senato, il "blitz del Girellone"
La senatrice sorprende l'aula durante la discussione sulla riforma costituzionale ponendo la questione del prodotto del Forteto ritirato dalla Coop
Si potrebbe chiamare il "blitz del Girellone". E' l'iniziativa della senatrice di Carrara, Laura Bottici, del Movimento 5 Stelle, che venerdì scorso al Senato, durante il dibattito sulla riforma del Senato, ha improvvisamente spiazzato il presidente Grasso e anche i colleghi senatori, sollevando la questione del ritiro dagli scaffali della Coop del "Girellone Cotto Olive", "contaminato da un batterio mortale", e prodotto dalla cooperativa Il Forteto .Ne ha scritto ieri, domenica 11 ottobre, "Il Post" sul suo sito
Dopo aver cercato di capire il nesso con la riforma del Senato (il cosiddetto ddl Boschi), il presidente Grasso ha replicato perplesso: "E lo dobbiamo mettere nella Costituzione il Girellone?". Niente, la senatrice Bottici non si è data per vinta e ha portato a termine il suo intervento che mirava a chiedere l'iscrizione nel calendario del Senato della discussione del disegno di legge presentato da lei e dalla collega senatrice dei Cinque Stelle, Sara Paglini, per istituire una commissione d’inchiesta sulla Cooperativa “Il Forteto”, quella appunto che produce il Girellone. “Il Forteto” è stata fondata nel 1977 come centro di assistenza per minorenni in stato di disagio e il suo fondatore, Rodolfo Fiesoli, è stato condannato nel 1985 per atti di libidine violenta e corruzione di minori nei confronti degli ospiti della sua struttura.
Secondo le senatrici del Movimento 5 Stelle, è necessario istituire una commissione d’inchiesta per comprendere come sia stato possibile che la cooperativa abbia potuto continuare a lavorare così a lungo e collaborare con le istituzioni nonostante le indagini e i processi che avevano coinvolto i suoi fondatori sin dagli anni Ottanta.
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